Pressione fiscale record: nel 2014 sarà al 44%

Secondo la Cgia di Mestre, le imprese italiane pagano ogni anno oltre 110 miliardi di euro di tasse

Quasi il 13%. Di tanto è aumentata in Italia dal 1980 ad oggi la pressione fiscale (+12,6%). Lo denuncia la Cgia di Mestre, secondo cui le sole imprese pagano all'erario ben 110,4 miliardi di euro l'anno.

Senza contare che, come previsto dal Def, la pressione fiscale arriverà al 44% (+2% rispetto allo scorso anno), un record toccato finora già nel 2012. Nell'Unione europea, solo le imprese tedesche pagano - in termini assoluti - più tasse di quelle italiane (121 miliardi di euro), a fronte però di 20 milioni di abitanti in più. "Con un carico fiscale di questa portata è difficile fare impresa e soprattutto creare le condizioni per far ripartire l’economia", sottolinea il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, secondo cui le cause di questo nuovo record fiscale sono da ricercare in diversi fattori. In particolare a far aumentare le tasse sono "gli effetti legati alla rivalutazione delle rendite finanziarie, l’aumento dell’Iva che nel 2014 si distribuisce su tutto l’arco dell’anno, l’introduzione della Tasi e, soprattutto, l’inasprimento fiscale che graverà sulle banche". Tutti elementi, secondo la Cgia, "che compensano abbondantemente il taglio dell’Irap e gli 80 euro lasciati in busta paga ai lavoratori dipendenti con redditi medio bassi".

Commenti
Ritratto di mvasconi

mvasconi

Lun, 18/08/2014 - 16:50

Suvvia!!!!! Ci sono pur sempre gli 80Eur... Buffoni!

Holmert

Lun, 18/08/2014 - 17:31

Questo è niente. Voi non avete idea di quello che deve ancora venire con Renzi undertaker. Un ragazzotto al potere, incaricato da Napolitano di fare il funerale alla nazione.