Prevista volatilità in crescitaAnalisi tecnica

I mercati mondiali hanno arrestato i continui rialzi e hanno cominciato a oscillare sui massimi di periodo e, nel caso degli indici statunitensi, sui massimi assoluti. La volatilità è destinata ad aumentare: segnale d'incertezza o di distribuzione o di fase di accumulazione. Il numero uno di Banca d'Italia avverte che i nodi sono sempre gli stessi e rimette la possibile ripresa al 2014. Crescita economica possibile se accompagnata dalla fiducia e dalla realizzazione delle riforme strutturali. Il Ftse-Mib Future ha chiuso a 17.205 dopo aver toccato un minimo in apertura di settimana a 16.990 e un massimo, appena sotto il massimo relativo, a 17.565. Un eventuale superamento della quota 17.600 potrebbe spingere l'indice sino a 18.000-18.100, zona di vendita nel breve periodo. Pericolosa la discesa sotto 16.800 che aprirebbe scenari negativi in linea con il vecchio adagio del floor di New York: «Sell in may and go away».