Profumo: «Abbiamo rotto con il passato»

«Non sono stato scelto dal Pd ma nominato dalla Fondazione Mps». Il presidente del Monte, Alessandro Profumo. in un'intervista al Tg5 ha ribadito l'indipendenza della banca dalla politica, a un mese dalle elezioni comunali a Siena. «Abbiamo lavorato con assoluta indipendenza cercando di far bene il nostro mestiere di banchieri», ha dichiarato. Anzi, il numero uno della banca, alla vigilia dell'assemblea sull'azione di responsabilità contro gli ex vertici auspica che ci sia «una forte percezione» di un bilancio di svolta. «Abbiamo fatto una totale cesura col passato, abbiamo ripulito totalmente la situazione patrimoniale di Mps», ha detto riferendosi al caos derivati.
A questo proposito, la banca giapponese Nomura ha ripetuto, per l'ennesima volta, di «non aver subito nessun sequestro da parte della magistratura» ma un congelamento di alcune attività finanziarie della controllata italiana di «piccola entità». È quanto ribadiscono fonti vicine alla banca secondo cui i beni sono di «proprietà dell'istituto ma non posso essere utilizzati». Indiscrezioni hanno riportato di una cifra di 140 milioni ma in realtà - spiega il gruppo giapponese - si tratta soltanto del congelamento di contanti e di strumenti finanziari di piccola entità. Trova conferma infine l'ipotesi di un incontro con i pm di Siena previsto per lunedì prossimo. Ieri a Piazza Affari Mps ha guadagnato lo 0,74 per cento.