Pronto il rilancio di Cairo su Rcs

Probabile cda in giornata: il tempo scade oggi. Poi le due offerte saranno appaiate

di Marcello Zacché

Secondo quanto risultava ieri sera negli ambienti finanziari milanesi, sarebbe convocato per oggi un cda straordinario di Cairo Communication per deliberare un rilancio nel numero di azioni da offrire agli azionisti Rcs. Nessuna comunicazione ufficiale. Ma una lunga riunione ha ieri tenuto impegnati per ore e ore lo stesso Urbano Cairo, con i consulenti di Banca Imi e dello studio EredeBonelli.

Al momento l'offerta prevede 0,12 titoli Cairo per ogni azione Rcs. In assenza di conferme ufficiali, le ipotesi che circolano sono per un ritocco del quantitativo, che deve però tenere conto di una diluizione dello stesso Cairo nel capitale della sua società (se aumentano le azioni in circolazione, da emettere per darli ai soci Rcs, diminuisce la percentuale del suo pacchetto, oggi al 73%) in modo che il controllo di fatto del gruppo (una quota di almeno il 35% nell'ipotesi di adesioni al 100%) rimanga nelle sue mani. In alternativa al ritocco, o in abbinata, Cairo potrebbe aggiungere anche un conguaglio cash, ma anche qui il bilancino ha una sua importanza, perché con questa mossa si va a intaccare la liquidità del gruppo, che viaggia nell'ordine dei 110 milioni e che Cairo non vuole senz'altro dilapidare. Non trova invece alcuna conferma l'ingresso in campo di un altro soggetto in grado di sostenere l'operazione. In ogni caso, si vedrà entro la mezzanotte di oggi, termine ultimo secondo la normativa vigente per modificare l'offerta in presenza di un'Opa concorrente: quella del patto Bonomi, Mediobanca, Unipol, Pirelli e Della Valle, uniti nelle newco International Media holding (Imh), che partirà lunedì.

Ai prezzi di chiusura di ieri, l'Ops di Cairo valuta Rcs 48 cent, ma offre ai soci Rizzoli di restare azionisti della nuova controllante, Cairo. Mentre Imh offre 70 cent in contanti. E il titolo Rcs ha ieri chiuso in Borsa a quota 75 centesimi. In caso di rilancio, Imh avrà 5 giorni per controrilanciare, e così via. Mentre è dato per certo un intervento Consob per appaiare le due offerte che oggi hanno scadenze differenziate, per non dare a nessuno il diritto all'ultimo eventuale rilancio: l'offerta di Cairo scade l'8 luglio e sarà prolungata fino al 15, quando scade anche l'Opa di Imh.

Di rilievo, in questi giorni, il forte calo del titolo Cairo Com, portato fino a 5 euro e in poche sedute sceso a quota 4: un 20% in meno che corrisponde a 12 cent nel valore di Rcs. Al punto che tra i più maligni osservatori di piazza Affari gira una versione intrigante: a manovrare le azioni Cairo (che non hanno un grande flottante) sono state mani forti interessate a tenere basso il valore del concambio. Così da far fallire l'Ops. Ma poi la stessa sorte potrebbe toccare a Bonomi & C.: in caso di poche adesioni, anche questi potrebbero lasciar perdere la partita e rinunciare al rilancio, perché in fin dei conti potrebbe andare bene così: Bonomi potrebbe rientrare in scena per conto suo, mentre gli altri sono già tutti azionisti e, magari con una riedizione del patto, manterrebbero lo status quo che in definitiva si legge anche in controluce alla loro attuale iniziativa. Suggestivo. Si vedrà.