Auto, la Germania propone di eliminare i dazi Ue-Usa

È un periodo molto difficile per il commercio intercontinentale, in particolare per i rapporti di scambio tra il Vecchio Continente e gli Usa

Il 22 giugno scatteranno i nuovi dazi applicati su molti settori di prodotti made in Usa, o comunque in arrivo dagli States, e che verranno successivamente rivenduti in Europa

Il valore si aggira intorno ai 2,8 miliardi, dazi che verranno applicati su una moltitudine di prodotti che spaziano dalle motociclette Harley Davidson fino ad arrivare al bourbon prodotto negli Stati Uniti. Duecento categorie di prodotti ai quali verranno applicate barriere artificiali di flusso voluti dall'Ue in risposta alla chiusura economica che sta iniziando ad attuare Donald Trump. La pubblicazione sulla gazzetta ufficiale avverrà direttamente domani, il 21 giugno mentre l'applicazione sarà immediatamente successiva. Già dal 22 giugno verrà applicata la manovra.

I produttori di auto tedesche corrono ai ripari e, con il supporto di Berlino chiedono l'azzeramento dei dazi per l'import/export di auto tra Usa e Ue. L'ambasciatore americano in visita al Vecchio Continente, Richard Grenell, dovrà riportare questa proposta di mediazione al presidente Trump. Una proposta che è stata appoggiata da tutti i principali produttori di automobili tedesche. Agendo così l'Ue abbatterebbe le tariffe doganali oggi fissate al 10% sulle auto importate dagli Stati Uniti, mentre dall'altra parte cadrebbero i dazi fissati al 2,5% delle auto importate dal Vecchio Continente verso gli States. Con questa proposta i produttori di automobili tedesche vorrebbero scongiurare la minaccia di Trump di innalzare i dazi al 25% per le auto importate dall'Europa, questo secondo le conclusioni del Wall Street Journal che ha fatto trapelare la notizia qualche ora fa.

L'ambasciatore americano ha incontrato i Ceo di Daimler, Bmw e Volkswagen ascoltando le richieste che i produttori di auto avevano intenzione di fare. I tedeschi, forti di dar lavoro a 116.500 americani con stabilimenti situati nel Nord America, hanno avanzato la proposta. Indifferenti alla proposta sono rimasti i francesi di Renault e Peugeut che, non avendo mercato su suolo americano non si sono espressi e (sempre secondo il Wall Street Journal) una proposta del genere non sarebbe comunque nel loro interesse.

Commenti

flip

Gio, 21/06/2018 - 08:09

No! ognuno pensa per sè! quando ci sarà un surplus di produzione e montagne di prodotti invenduti, caleremo tutti lr brache. e tutto torna come prima. per un pò! è una ruota che gira.

cgf

Gio, 21/06/2018 - 15:27

i furbetti, ora che debbono pagare come le americane, ma attenzione, non è detto che sarà di più visto che sulle HD ci sono nuovi dazi