Prove di alleanza Fiat-Vw E Marelli spinge la Borsa

Il Lingotto e Volkswagen verso una joint venture per i veicoli commerciali. Ancora su il titolo: +3%

Pierluigi Bonora

Fca tace, i media di qua e di là dell'Oceano cercano di capire le future mosse dell'ad Sergio Marchionne, rilanciando possibili alleanze e ipotesi di scorporo, e intanto le azioni del Lingotto continuano a correre. Ieri si sono posizionate su 12,49 euro (+2,97%) arrivando, durante la giornata, a un passo da quota 13 euro. Da una parte il ritorno del tormentone spin-off di Magneti Marelli, insieme a quelli possibili di Maserati e Alfa Romeo, dall'altra le nuove voci di dialogo tra Fca e Il Gruppo Volkswagen. E così gli investitori si fregano le mani.

I rumors sullo studio di una joint-venture tra Fca e Volkswagen riguardano le rispettive divisioni dei veicoli commerciali, in particolare quelli leggeri: per esempio, il furgone tedesco Caddy e quello italiano Fiat Doblò, prodotto in Turchia dalla società Tofas, che negli Stati Uniti viene venduto con il marchio Ra e si chiama Promaster City.

Dopo la Cina, con le sue smentite e mezze conferme a proposito di possibili acquisizioni di Fca o del solo brand Jeep, si ripercorre, dunque, la pista europea. E si torna a guardare al Gruppo Volkswagen che l'ad Marchionne, nei mesi scorsi, aveva indicato come uno dei partner ideali per il Lingotto, ricevendo però come risposta un nein danke dal collega Matthias Mueller.

I tedeschi punterebbero a seguire la strategia della concorrente Daimler-Mercedes che ha stretto un proficuo accordo con l'Alleanza Nissan Renault per la produzione, congiunta, di un furgone destinato anche al mercato sudamericano. Intese di questo tipo sono importanti per ridurre i costi e condividere le tecnologie.

Dal canto suo, proprio il gruppo di Wolfsburg, che fatica ancora a uscire dal gorgo del Dieselgate e al centro di attacchi su più fronti in vista delle elezioni tedesche di settembre, ha annunciato un forte piano di investimenti sull'elettrico che potrebbe anche riguardare il comparto dei veicoli commerciali. Prospettiva interessante per Fca da cui si attendono ancora dettagli sulla svolta «elettrica-ibrida» della propria gamma, come accennato di recente da Marchionne. Altro punto in comune che Fca e Volkswagen è l'attenzione sui veicoli con trazione a gas metano. E anche in questo ambito potrebbero nascere importanti sinergie.

A parlare ieri di un possibile accordo italo-tedesco sui veicoli commerciali è stato il Wall Street Journal. E il tam tam mondiale è stato immediato.

Qualche risposta a queste domande potrebbe arrivare direttamente da Marchionne in occasione dei prossimi gran premi di Formula 1. Di sicuro l'ad di Fca sarà presente a Monza a tifare per la «sua» Ferrari.

Commenti

curatola

Lun, 28/08/2017 - 07:53

Prima di andare in pensione,Sergio liberati di FCA e vendila,magari a prezzo di realizzo ai giapponesi se non la vuole VW o i ai cinesi. Noi italiani non sappiamo essere competitivi nel mercato auto se non come design. Non vogliamo il nucleare,abbiamo perso la chimica e l'IT . Per noi restano la moda e l'agroturismo e la mafia come soggetti trainanti l'economia. Ah ,dimenticavo il Papa....