Produzione industriale, Italia peggiore in Ue: -8,2% in un anno

Pil sempre più in ribasso: - 0,7% mensile, -2,5 su base annua. E la produzione industriale è in forte crisi

Pil italiano sempre più in ribasso, come conferma l'Eurostat: il prodotto interno lordo è infatti sceso nel secondo trimestre 2012 dello 0,7% (lo 2,5% rispetto ai dati di aprile-giugno 2011). E questo mentre quello tedesco è salito dell'1% rispetto all'anno scorso (+0,3% in tre mesi) e quello francese è rimasto sostanzialmente stabile. In calo dello 0,2% (0,4% se si considerano i 12 mesi) la media europea. Una contrazione minore rispetto alle previsioni, ma comunque allo stesso tempo causa e conseguenza delle difficoltà che i Paesi dell'Eurozona stanno affrontando. Dei 17 Stati europei, però, peggio di noi hanno fatto solo Grecia (-6,2%) e Portogallo (-3,3%).

Ma i dati dell'Eurostat non lasciano spazio a miglioramento, almeno per ora. Basta pensare che a giugno la produzione industriale è scesa del 1,4% in un mese e addirittura del 8,2% in un anno. Nell'Eurozona la media mensile registra un calo dello 0,6% e annuale del 2,1%.

Commenti
Ritratto di brunobeard

brunobeard

Mar, 14/08/2012 - 13:27

Con la Costituzione e la legislazione sul lavoro che abbiamo, la magistratura che ci ritroviamo (sentenze Fiat e provvedimenti Taranto, solo per citare i fatti recentissimi), quanto in atto è ancora troppo poco rispetto a quanto accadrà in un futuro molto ravvicinato. Occhio: non ho citato Governo o politici perché esistono ma la Costituzione impedisce loro di prendere decisioni. Inoltre,di grazia, con queste premesse,chi tra di voi investirebbe un soldo in una industria Italiana!

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fulgenzio

Mar, 14/08/2012 - 15:25

Sono decenni che non esiste più una politica industriale nel nostro paese. Abbiamo perso "la presenza sul mercato", abbiamo perso "competitività" con quel poco rimasto ( cioè le famose piccole imprese ); ora che cosa vogliamo: il PIL in crescita?, continuare a vivere su tenori oltre il nostro attuale limite?. La globalità ha messo "il RE" nudo agli occhi di chi vuol vedere. Torniamo indietro allo scorso dopo guerra con la sola variante che alle case crollate per le bombe dei bombardamenti, oggi abbiamo l'industria distrutta dalla corruzione, dal disinteresse degli eredi dei fondatori, dalla scarsa professionalità delle dirigenze, dalla finanza entrata a far parte dei cda, delle fabbriche usate come pedine di giochi d'azzardo di banche e finanzieri, da maestranze professionalmente inesperte ed impreparate, mandato in pensione gente senza preoccuparsi di tesorizzare le esperienze acquisite negli anni della vera crescita.

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 14/08/2012 - 16:02

non vedo perche meravigliarsene: è evidente che lasciando morire la nostra industria , Monti, sta cercando di sacrificare tutti i suoi asini (buridano) ma certamente se ne frega perche cio che importano sono le medaglie da berlino

Ritratto di fulgenzio

fulgenzio

Mar, 14/08/2012 - 16:09

Il "faccio" è stato sostituito dal "compro", nelle Aziende tutti sono orientati verso il "core business": pochi restano in vetta e chi resta giù deve subire la famosa "riconversione" (prima governava una macchina, dopo era alla reception).

Ritratto di fulgenzio

fulgenzio

Mar, 14/08/2012 - 16:09

Sono decenni che non esiste più una politica industriale nel nostro paese. Abbiamo perso "la presenza sul mercato", abbiamo perso "competitività" con quel poco rimasto ( cioè le famose piccole imprese ); ora che cosa vogliamo: il PIL in crescita?, continuare a vivere su tenori oltre il nostro attuale limite?. La globalità ha messo "il RE" nudo agli occhi di chi vuol vedere. Torniamo indietro allo scorso dopo guerra con la sola variante che alle case crollate per le bombe dei bombardamenti, oggi abbiamo l'industria distrutta dalla corruzione, dal disinteresse degli eredi dei fondatori, dalla scarsa professionalità delle dirigenze, dalla finanza entrata a far parte dei cda, delle fabbriche usate come pedine di giochi d'azzardo di banche e finanzieri, da maestranze professionalmente inesperte ed impreparate, mandato in pensione gente senza preoccuparsi di tesorizzare le esperienze acquisite negli anni della vera crescita.

mekong43

Mar, 14/08/2012 - 16:11

Io la chiamerei macelleria economico – finanziaria, quella metodologia mediatica di uscire ogni giorno con una notizia negativa da parte di tutta quella miriade di pseudo organizzazioni statistico econometriche che sanno solo dire ciò che non va. Il generale britannico Orde Charles Wingate, che durante il 2° conflitto mondiale operò per due anni in Birmania dietro le linee giapponesi soleva dire che se avesse riferito ai suoi uomini solo le cose negative, e ce ne erano tante, metà avrebbe disertato e l’altra metà si sarebbe lasciata uccidere dal nemico. Penso che abbia avuto ragione da vendere. Per cui mentre non mi sorprendono quei sadici nazisti dei tedeschi che hanno sempre vissuto godendo dei mali che affliggono gli altri, mi lasciano perplesso gli analisti nostrani e esteri che non fanno passare giorno senza assestare una frustata al Paese. Non dico che si debba nascondere la testa sotto la sabbia ma se si pensasse anche in positivo come diceva il suddetto generale forse non guasterebbe.

antonin9421

Mar, 14/08/2012 - 16:50

.. chi nasce asino non diventa cavallo perché lo fanno 'montare' da uno che si affrettano a chiamare fantino sobrio, tonico... di loden vestito... anzi costui lo rende ancor più un asino azzoppato.

Giacinto49

Mar, 14/08/2012 - 17:19

Finchè il bene del Paese non sarà in cima ai desideri di ogni italiano non ci sarà rimedio. Una mentalità da rifondare partendo dalle Scuole Elementari e dal buon esempio che purtroppo questa classe politica non riuscirà mai a dare. Per il momento, turandosi il naso, sarebbe necessario lavorare almeno un'ora al giorno gratis, tutti, impiegando il ricavato per il risanamento della economia nazionale.

a.zoin

Mar, 14/08/2012 - 17:42

Per cosa sono pagati i signori che ci governano ??? Se non sanno cosa fare,per la situazione ,in qui il paese si trova.Che se ne vadano a ZAPPARE LA TERRA, e lascino i loro posti a gente con i Cooooooi quadrati. Altro che Professori ,Studisi o dotti???

Albi

Mar, 14/08/2012 - 18:35

Ma va?? Ma che strano?? In un paese dove per piantare un palo bisogna avere due o trecento autorizzazioni, dove l'imprenditore è considerato un delinquente a prescindere, dove magistratura e sindacati fanno a gara per far chiudere le aziende, la produzione industriale cala..... Ma che strano...

vittoriomazzucato

Mar, 14/08/2012 - 18:59

Sono Luca. Bisogna domandare a Casini cosa bisogna fare. A Monti non serve, a Passera nemmeno, forse ancora a Casini e Pomicino che hano tanto parlato bene di questa loro "creatura". Vogliamo una risposta da questi ................GRAZIE.

disalvod

Mar, 14/08/2012 - 19:29

FORSE VI STATE PREUCCUPANDO TROPPO PERCHE' TANTO DI QUESTO PASSO PER LEGGI SBAGLIATE,BUROCRAZIA,POTERI POLITICI,GIUDIZIARI,SINDACATI ECC.ECC. FRA NON MOLTO SARA' UN PAESE DEINDUSTRIALIZZATO.TROPPI INCAPACI,TROPPI PERSONAGGI SBAGLIATI AL POSTO SBAGLIATO,TROPPI INCOMPETENTI E TROPPI GALLI A CANTARE,ANCHE QUANDO NON LO SONO,FANNO DI QUESTO PAESE IL PIU' DIFFICILE ED INCONVENIENTE DOVE INVESTIRE E CREARE POSTI DI LAVORO.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 14/08/2012 - 20:57

Di quale competitività industriale vogliamo parlare in un paese in cui l'energia costa il 40% in più che nel resto d'Europa? Solo un pazzo potrebbe desiderare di investire (o continuare a produrre in questo bailamme istituzionalizzato dove frange minoritarie e velleitarie riescono sempre ad averla vinta sul buon senso dei più. Continuiamo sulla strada delle energie da fonti rinnovabili e realizzeremo giusto i soldi per una dignitosa sepoltura.

antonin9421

Mar, 14/08/2012 - 21:11

..son sempre troppi i diversamente capaci politicanti (e non solo) a carico di una società che, per quanto operosa, non può mantenerli tutti nelle condizioni di benessere che si sono auto-conferite. Se poi continuano ancora, e sempre più, a depredarla, umiliarla e minacciarla, e arrivano a sequestrare persino i beni necessari per la produzione.. beh!... Se qualcuno invadesse i campi di un coltivatore, ne rapinasse i frutti e, non contento, bruciasse alberi e piantgioni e tutto quel che resta e, infine, vi spargesse sostanze infestanti... cosa resta da fare al coltivatore? Sì proprio quel che avete pensato. Costoro, politicanti diversmente capaci ecc. stan facendo proprio gli incendiari... Allora?

churchill

Mar, 14/08/2012 - 23:20

brunobeard: le cose stanno esattamente cosi'. Aggiungerei anche la nostra burocrazia che come dimensioni e costi non ha paragoni nel mondo occidentale, e come tutti sanno la burocrazia e lo stato centrale hanno interesse sempre e solo a spendere e lo fanno senza potere essere controllati dal governo. La prima regola della burocrazia é proteggere la burocrazia! Se non riusciremo a ridurre la dimensione dello stato e della nostra burocrazia non riusciremo mai a liberare le risorse del nostro paese per usarle in modo produttivo, cioé nel privato. Il nostro paese soffre di uno stato troppo grande, invadente e costoso che uccide l'iniziativa privata e la voglia di fare dei cittadini.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 15/08/2012 - 01:19

Con questo governo e con certe toghe in azione è difficile che la produzione industriale possa continuare.

st.it

Mer, 15/08/2012 - 07:02

cosa ci si può aspettare?che coi provvedimenti assurdi del genio monti fosse successo l'opposto?ILLUSI.Si vede da lontano che uno che non sa snellire la pubblica amministrazione,ridurre i costi della politica,riformare i criteri pensionistici con un bricciolo di coerenza,tenendo ben presente quale sia il limite di sostenibilità dei provvedimenti non sarebbe andato lontano,nonostante venga puntellato da tutte le parti per tenerlo in piedi ,non avrebbe fatto strada.E quando sotto il peso dei NON provvedimenti il sistema collasserà,si darà la colpa al cav,l'importante è farlo facendo la voce più grossa perchè in italia la ragione è di chi urla più forte.

mario.de.franco

Mer, 15/08/2012 - 08:53

C'è poco da meravigliarsi di quella che è una conseguenza logicissima. Questo governo (si fa per dire...) Monti ha deciso di distruggere il sistema produttivo del paese. Meglio dire quello che ne resta dopo che abbiamo perso tutte le eccellenze : Tosi, Nuovo Pignone, Breda, Fiat..., Grandi Motori Trieste , Isotta Fraschini..ecc. Lui si preoccupa solo delle banche le quali se ne strafregano di sostenere l'industria.

Ritratto di aliberti.

aliberti.

Mer, 15/08/2012 - 10:25

con i geni succedutisi al governo dell'italia negli ultimi anni cosa ci si aspettava di diverso?

Ritratto di Zago

Zago

Mer, 15/08/2012 - 10:50

Non basta avere i conti in pareggio ? E' quello che va dicendo Monti, tanto che non accetta i quattrini che la Bce darebbe. Lui orgoglioso non li vuole, ma non se ne accorge che l'Italia va a rotoli. Noi però li diamo alla Comunità per il salva-stati che invece ci farebbero comodo per far ripartire l'edilizia che con il suo indotto è il perno trainante della nostra economia.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 15/08/2012 - 12:11

In un paese in cui l'energia costa il 40% in più che nel resto d'Europa c'è chi, come il nostro governo,crede ancora al rilancio dell'industria ed ...alla Befana.

duxducis

Mer, 15/08/2012 - 14:10

1+1=2, a volte si trova gente, anche importante, che dice che fa 3 o anche 4. Ma la realta' e' che 1+1 e' comunque uguale a 2. Governare uno Stato non vuol dire riempirlo di tasse e soffocarlo, vuol dire concertare con la popolazione la direzione e remare tutti insieme per raggiungere la riva. Serve intelligenza, onesta' servono le capacita' e il merito di ciascuno di noi per riportare l'Italia a viaggiare spedita. rnpi.it