Prysmian fa shopping negli Usa

Il gruppo compra Gulf coast per 45 milioni e punta sul petrolio. Bene il titolo (+3,7%)

Confermando la strategia, ribadita solo pochi giorni fa, di «crescere sia per linee interne che esterne», Prysmian - leader nel mondo nei cavi per energia e tlc - ha annunciato ieri un'acquisizione negli Stati Uniti nel settore dei cavi al servizio dell'industria del petrolio e del gas. Si tratta di un'operazione di nicchia, ma che permette al gruppo italiano di rilevare tecnologie e portafoglio clienti.

L'azienda acquisita si chiama Gulf coast downhole technologies (Gcdt), ha un fatturato di 34 milioni di dollari e una redditività nell'ordine del 15-20%; è attiva nella progettazione e nella fornitura di soluzioni per i sistemi «downhole», che assicurano il corretto funzionamento dei pozzi petroliferi, e i suoi prodotti sono installati in tutto il mondo. Il prezzo concordato è di 45 milioni di dollari, pagati con risorse proprie, e il contratto prevede un eventuale ulteriore esborso fino a 21 milioni, secondo i risultati che saranno raggiunti nell'arco dei prossimi tre anni. Il prezzo è considerato fair , giusto, da un'analisi diffusa ieri da Mediobanca. La Gcdt non è quotata e finora apparteneva a un gruppo di investitori privati.

Nonostante il rallentamento degli investimenti nel mondo dell'oil and gas, l'acquisizione è motivata dall'intento di crescere in una nicchia ad alta tecnologia e ad alti margini. La Gcdt verrà integrata proficuamente con le attività che Prysmian già possiede in questo settore nelle Americhe: una fabbrica negli Stati Uniti, attiva anche nelle tecnologie al servizio dello shale oil, e una fabbrica in Brasile, il cui principale cliente è Petrobras. Negli Usa, a Huston , ha sede anche una filiale commerciale dedicata speficamente a questi prodotti, che ora si arricchisce di un nuovo portafoglio clienti nel quale figurano marchi noti come Chevron, ExxonMobil, Shell. I prodotti per l'industria degli idrocarburi, pur rappresentando solo il 6% circa dei 7 miliardi di fatturato di Prysmian, sono tutti «perfettamente integrati - come ha sottolineato ieri l'ammi stratore delegato Valerio Battista - con il core business aziendale dei cavi per energia e telecomunicazioni». Gcdt si inserisce nei disegni di espansione e va a completare la gamma dei prodotti a marchio Draka (l'azienda olandese acquisita nel 2011, integrata e oggi brand di Prysmian).

In Borsa il titolo Prysmian, che nei giorni scorsi aveva sofferto le incertezze del mercato e il contagio provocato dallo scandalo Volkswagen, ieri ha recuperato il 3,77% - in linea con il mercato - chiudendo a quota 18,96 euro.