«Psa studia il rientro in Usa, sul tavolo 4 miliardi»

Imparato, capo di Peugeot: «Il diesel al capolinea? In Francia vale l'80% dei nostri contratti»

Pierluigi Bonora

Parigi Jean-Philippe Imparato, origini italiane e manager con alle spalle esperienze in vari Paesi (parla un sacco di lingue), dall'1 settembre è il capo del marchio Peugeot nel Gruppo Psa. E avendo guidato dal 2008 al 2010 Citroën nel nostro Paese, conosce bene l'Italia. «Da voi il mercato ha sofferto molto durante la crisi - afferma - ma ora la situazione è migliorata. Voglio rivedere le vendite sopra i 2 milioni». In Peugeot, Imparato è subentrato a Maxime Picat: «Abbiamo la stessa visione - spiega il nuovo capo del Leone -; Picat è stato protagonista del rinnovamento e ha creato i presupposti per l'attuazione della strategia del gruppo: un modello nuovo ogni anno, cioè 12 novità entro il 2021. Siamo un costruttore generalista che sul 10% del mercato più alto punta al 15% dei volumi e al 20% del cash value. A me interessa il posizionamento della marca. Se vogliamo mantenere il marchio a un livello alto, conta molto il valore residuo dell'usato, che deve essere elevato. In proposito abbiamo registrato un valore residuo aumentato dal 8 al 17%».

Anche Peugeot ha deciso di scommettere sul mercato dei Suv che, come ricorda Imparato, «dal 2009 ha visto questo segmento raddoppiare, rappresentando il 10% del mercato europeo. Il nostro 3008 è un Suv che garantisce la modularità che il nostro cliente chiede e con tutte le tecnologie che ci porteranno alla guida autonoma». «È vero che sono un manager giramondo - aggiunge - ma il cliente è sempre lo stesso ovunque, e le domande che pone riguardano la qualità, il servizio, le prestazioni e il valore dell'usato. Anche in Cina». Il Gruppo Psa, alla cui guida c'è Carlos Tavares («lui, Carlos Ghosn di Renault-Nissan e Sergio Marchionne di Fca sono tre ossi duri, tre capi di altissimo livello»), in poco tempo si è risollevato da una profonda crisi: in Europa è secondo dietro Volkswagen e quarto al mondo per redditività nel primo semestre. «Con gli altri marchi, Citroën e Ds si fa squadra - dice Imparato - e stiamo toccando con mano i frutti della ristrutturazione avviata da Tavares. Per il diesel è l'inizio della fine? In Francia i nostri contratti riguardano per l'80% auto diesel. Dunque, continuiamo con benzina e diesel, puntiamo sull'ibrido plug-in e un'offerta elettrica: 400 km di autonomia per il 2020». Peugeot prepara anche lo sbarco negli Usa? «Tavares studia il rientro in 10 anni, con prudenza: sul tavolo ci sono 4 miliardi di dollari».