Pubblicità, da Mondadori segnali di ottimismo per il secondo semestre

Pubblicità, da Mondadori arrivano segnali di ripresa: «Nel secondo semestre sono attesi risultati migliori che nel primo». Lo ha detto Angelo Sajeva (nella foto), presidente e amministratore delegato di Mondadori Pubblicità, al summit internazionale dell’Upa - l’associazione degli investitori pubblicitari - sulla comunicazione.
Sajeva, che pur non ha nascosto la crisi del settore, ha spiegato che «c’è un po’ di ottimismo sulla fine d’anno, anche per motivi tecnici». In particolare, Mondadori guarda ai lanci e ai rilanci delle riviste Flair, Tv Sorrisi e Canzoni e Grazia. Inoltre «giugno è andato meglio di maggio»: l’andamento della raccolta pubblicitaria «è stata meno negativa del mercato, anche perché ci sono state iniziative sul territorio che ci hanno consentito di ottenere nuovi investitori pubblicitari». Uno spiraglio di sole in un panorama che resta complessivamente grigio: gli investimenti pubblicitari rischiano di registrare nel 2012 una flessione a doppia cifra, avverte il presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi. L’Upa ha quindi ulteriormente abbassato le stime sulla raccolta pubblicitaria per l’anno in corso dopo che a marzo aveva detto di attendersi una flessione attorno al 5% che già faceva seguito a un 2011 negativo a -3,7%. A fronte di investimenti nel 2011 per 9 miliardi, quest’anno infatti si dovrebbe assistere a un calo di circa 700 milioni, con gli investimenti nell’ambito pubblicitario che si fermeranno a 8,2-8,3 miliardi di euro. La stima è che nel 2013 ci possa essere un recupero del quale possa anche beneficiare l’ultima parte del 2012 con gli investimenti che potrebbero contrarsi solo del 7,5 per cento. Sassoli de Bianchi ha comunque provato a introdurre qualche elemento di ottimismo: «Non dobbiamo avere paura, non siamo il Paese della finanza». E ha tracciato la sua ricetta a favore dell’Italia: «Per crescere serve una nuova prova d’orchestra dove i musicisti non si picchino, ma suonino ciascuno per gli altri».