Qatar Airways plana su Meridiana

Accordo vicino: gli arabi avranno il 49% della newco. Previsti 900 esuberi

Paolo StefanatoQatar Airways è a un passo da Meridiana. Ieri, durante un incontro allo Sviluppo economico, il ministro Federica Guidi ha preso atto che l'accordo con la compagnia del Golfo è l'unica reale possibilità per dare un futuro al vettore sardo e che i tempi sono stretti. A giugno scade la cassa integrazione per 1.350 dipendenti concessa un anno fa proprio per dare un adeguato respiro temporale alle trattative. L'operazione prevede, in ogni caso, un sacrificio di posti, perchè le attuali dimensioni di Meridiana comportano 900 tagli (l'attuale organico è di 2.100), da effettuare prima dell'accordo con gli arabi; il numero sarà oggetto di trattativa con i sindacati e potrà calare in virtù del piano industriale. Martedì sul tema è convocata una riunione sindacati-compagnia; si spera in una firma nella notte.Gli esuberi sono il presupposto per avviare l'operazione con il fondo sovrano del Qatar. Il modello è lo stesso collaudato da Alitalia ed Etihad. Come ha ricordato Marco Rigotti, presidente di Meridiana, sarà costituita una holding nella quale la Akfed, la finanziaria dell'Aga Khan, avrà il 51% conferendo la controllata Alisarda, alla quale appartengono MeridianaFly, Air Italy e Meridiana maintenance (restano fuori dal perimetro l'aeroporto di Olbia e attività diverse); il Qatar avrà il 49% della newco, alla quale apporterà 50-100 milioni di euro. Le norme europee impediscono a operatori extraeuropei di possedere la maggioranza di compagnie comunitarie.Qatar entrerà in Meridiana per riqualificarne le attività, costruendo un network di collegamenti in Europa dalle basi di Linate, Malpensa, Napoli, Olbia, con un'offerta business che competa sulla qualità e non sul prezzo. Sono allo studio le scelte per il lungo raggio charter e leisure, mentre nel cargo si pensa di basare 4 aerei a Malpensa. Il fideraggio verso l'aeroporto di Doha continuerà a essere effettuato da Qatar Airways. Quello che interessa agli arabi è acquisire una piattaforma europea, sul modello già sperimentato da Etihad; la dote di Meridiana è fatta anche di diritti governativi bilaterali con vari Paesi e di un numero significativo di slot a Linate.