Quando Marchionne si trasforma in «mister Serghio»


Basta partecipare a una conferenza stampa di Sergio Marchionne, ad di Fiat Chrysler Automobiles, negli Stati Uniti, con i soli giornalisti americani, per notare il rapporto più che mai informale del top manager. E più l'incontro avviene lontano da Wall Street, più l'incontro è «amichevole». Se in Europa ci si rivolge a lui con il classico «dottor Marchionne...», là il giornalista porge la domanda in questo modo: «Serghio...». Negli Usa questo tipo di atteggiamento è comune, almeno nell'automotive, e vale, per esempio, anche per il capo di Ford: chi gli sollecita una risposta, si rivolge a lui con un semplice «Alan» e difficilmente con «Mister Mulally...». Qui in Europa, invece, le distanze sono più evidenti, soprattutto se a parlare è un tedesco, per di più se oltre a essere presidente o ceo, si fregia del titolo di professore o ingegnere.