Quasi inutile risparmiare se poi non si hanno obiettivi

La scorsa settimana, avevo cominciato il mio articolo scrivendo: «Attenzione, i risparmi degli italiani sono a rischio».

Avevo parlato di tassi negativi e di mancanza di opportunità di investimento, soprattutto del rischio di incappare in «offerte truffaldine». Avevo poi concluso ricordando che strade sicure e remunerative ce ne sono, ma bisogna saperle percorrere e par farlo ci vogliono professionisti che le conoscano bene e che lavorino per strutture finanziarie solide e affidabili. Un lettore, Franco, da Rimini, mi ha chiesto su Facebook: «Quali sarebbero le strade sicure e remunerative? Chi sarebbero questi professionisti? Cosa si intende esattamente per strutture finanziarie affidabili?».

Rispondo volentieri. Le strade remunerative passano per la pianificazione finanziaria e la diversificazione. Bisogna cercare ciò di cui abbiamo bisogno e non risparmiare senza alcuna finalizzazione. Un esempio? Nei fondi pensione ci sono circa 150 miliardi di risparmi, nei conti correnti 1400. Possibile che serva tutto oggi e nulla domani? Veniamo ai professionisti. Per individuare quelli più preparati ci sono le certificazioni di professionalità: le iscrizioni all'albo, gli adempimenti Efpa. Una sorta di laurea della consulenza: pretendiamo di vederli. Ci sono anche, però, dei parametri soggettivi. Un buon consulente non vi parlerà né di tassi d'interesse, né dei vostri soldi. Vi chiederà di voi, dei vostri obiettivi di vita professionale e familiare ed orienterà le vostre scelte d'investimento e poi le verificherà nel tempo con voi. Un buon consulente, di solito, lavora per istituti solidi, perché solo chi non ha problemi di bilancio ha disponibilità e risorse per investire sulla preparazione dei professionisti che operano per loro. Di questo si parlerà nel corso della trasmissione Mercati che Fare in onda domenica alle 14.30 su TgCom24.

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