Quattro liste per Carige, c'è anche Volpi

Oltre ai Malacalaza ci saranno anche il petroliere, le coop e Assogestioni

È iniziata la corsa al cda di Banca Carige. Oltre alla famiglia Malacalza, primo azionista dell'istituto ligure, stanno lavorando alla predisposizione di lista per il consiglio anche Coop Liguria e le Fondazioni CariSavona e CariCarrara, riunite in un patto di sindacato; i fondi di Assogestioni; e l'imprenditore petrolifero Gabriele Volpi. La lista di maggioranza sarà presentata solo dai Malacalza, che ieri hanno smentito le indiscrezioni su Marina Natale come prossimo ad al posto di Piero Montani. Malacalza Investimenti, che intende presentare una lista improntata al «massimo rinnovamento», ha smentito contatti con il vice direttore generale di Unicredit e ha ribadito che i suoi candidati «saranno resi noti esclusivamente» entro il termine per il deposito della lista del 4 marzo.In questa fase «si stanno definendo» le candidature, ha spiegato il presidente della Fondazione Carige, Paolo Momigliano, che il 2 marzo riunirà il cda per indicare il candidato della Fondazione (titolare dell'1,96% del capitale) da inserire nella lista Malacalza, con cui l'ente ha un patto di sindacato. «È molto probabile» che anche il patto tra Coop Liguria e le Fondazioni CariCarrara e CariSavona (4,2%) «presenterà una propria lista per i posti riservati alle minoranze» ha spiegato il presidente di Coop Liguria, Francesco Berardini. Ma anche il Comitato dei gestori di Assogestioni è al lavoro e «ci sono buone chance» - viene spiegato - che indichi una rosa di candidati in presenza del «quorum necessario» (l'1% del capitale) per presentare una lista. A chiudere il cerchio dovrebbe essere l'imprenditore petrolifero Gabriele Volpi, che in Carige ha investito diverse decine di milioni e che punta a mettere in cda almeno un suo rappresentante. La spartizioni dei posti in cda - la cui composizione sarà determinata dall'assemblea tra un minimo di 7 e un massimo di 15 componenti - avverrà sulla base del sistema dei quozienti. Presidente e vice sono riservati ai primi due candidati della lista di maggioranza