Quel treno per Davos che costa 200mila euro

A Davos, per il World Forum di quest'anno, sono presenti come al solito illustri rappresentanti della classe dirigente politica e finanziaria di questo mondo. Per l'Italia il più inseguito dalla stampa è Davide Serra, il capo di Algebris che deve la sua notorietà all'amicizia con Matteo Renzi. E che a Davos ha incontrato l'ad delle Generali, Mario Greco, ora diventato suo cliente. Sono attesi anche i ministri Emma Bonino e Fabrizio Saccomanni, i due «governatori» Ignazio Visco e Mario Draghi, con l'ad di Eni, Paolo Scaroni, e quello di Unicredit, Federico Ghizzoni. Per tutti una quota d'iscrizione, tenuta riservata, che si aggira sui 200mila euro. Azzecato, dunque, il focus del meeting 2014, sul divario tra ricchi e poveri.