Rai Way, no all'offerta di Ei Towers

L'Authority ritiene «non procedibile» anche la nuova proposta della società controllata da Mediaset

La Consob ha bocciato l'offerta di Ei Towers su Rai Way. La Commissione ha comunicato alla società del gruppo Mediaset di ritenere «non procedibile» l'Opa sulla società delle Torri della Rai. Non è dunque bastato al gruppo del Biscione varare il cosiddetto “Piano B”, con cui puntava ad accettare un livello di adesione all'Opas del 40% rispetto al 66,7% del capitale previsto dall'offerta iniziale. Un obiettivo che aveva trovato però l'opposizione della Commissione, che aveva ricordato come sia il ministero delle Finanze, sia la Rai non volessero cedere la maggioranza assoluta di Rai Way. Un concetto ribadito anche ieri dall'organo guidato da Giuseppe Vegas: «Stante l'attuale quadro normativo e l'interpretazione fornitane da parte dei soggetti interessati alla sua applicazione, nonché la volontà di mantenere inalterato tale quadro normativo dichiarata da parte del soggetto pubblico competente ad un'eventuale proposta di emendarlo e/o di sostituirlo - si legge nel provvedimento della Consob - la Rai ritiene di non poter procedere alla vendita di azioni di Rai Way nella misura in cui ciò comporti la riduzione della sua partecipazione nella società al di sotto del 51% del capitale».

Nel motivare a Ei Towers la propria decisione la Consob spiega, in sostanza, che l'aver abbassato dal 66,7 al 40% la soglia per la validità dell'Opa fa venir meno i presupposti e gli obiettivi dell'offerta. Se Ei Towers vuole andare avanti per la sua strada con l'obiettivo di creare un operatore unico nazionale negli apparati di trasmissione televisiva e radiofonici dovrà formulare una nuova proposta di acquisto per Rai Way. «La modifica della soglia partecipativa cui il consiglio di amministrazione intende ora condizionare l'efficacia dell'offerta, ponendosi al di sotto della soglia del controllo della società target, incide sugli elementi dell'offerta - spiega la Consob - e rende non più procedibile l'istruttoria di approvazione del documento d'offerta depositato da codesta società il 16 marzo 2015, che deve ritenersi conclusa».

«Tenuto conto della non realizzabilità - alla luce della posizione espressa dalla Rai e dal ministero dell'Economia e delle Finanze - dell'obiettivo di raggiungimento di una soglia di partecipazione di controllo nell'emittente e del progetto imprenditoriale collegato a tale esito dell'offerta, l'informazione al mercato e ai destinatari dell'offerta sulla modifica della condizione sospensiva deliberata dal consiglio di amministrazione dovrebbe essere adeguatamente supportata dall'illustrazione dei nuovi, sopravvenuti, obiettivi dell'offerta di acquisto e scambio», aggiunge poi l'Authority all'indirizzo di Ei Towers. A questo punto, occorrerà aspettare la reazione del cda della Rai per capire quante chance avrà la nuova proposta: per raggiungere il 40% infatti anche viale Mazzini (titolare del 65%) avrebbe dovuto aderire almeno per il 5% all'offerta.