Rcs, Diego Della Valle scrive a Napolitano: faccia sentire la sua voce

L'imprenditore si rivolge al presidente della Repubblica invitandolo a far sapere agli italiani la sua opinione sulla questione Rizzoli

"È in pericolo la libertà di opinione di un pezzo importante della stampa italiana". Diego Della Valle ne è certo e per questo si è rivolto direttamente al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tramite una lettera e invitandolo a far sapere agli italiani la sua opinione sulla questione Rizzoli.

L'imprenditore della Tod's scrive: "Presidente Napolitano, abbiamo bisogno di sentire la Sua voce, una voce forte, al di sopra delle parti e della massima autorevolezza". Poi Della Valle si è detto pronto a un passo indietro: "Sarebbe necessario che noi tutti, il gruppo che io rappresento, la Fiat, Intesa e Mediobanca, invece di rafforzare le nostre posizioni, facciamo un passo indietro e lasciamo completamente l'azionariato di Rcs liberandolo così da tutte le vecchie polemiche e da tutte le dietrologie di ogni tipo"

Infine Della Valle ha aggiunto: "In atto non c’è, per quanto mi riguarda, nessuna disputa o competizione personale con alcuno; è mia ferma convinzione che in un Paese democratico la stampa debba essere indipendente e libera di esprimere le proprie opinioni senza vincoli o pressioni, e nel caso specifico del
gruppo Rizzoli, bisogna evitare che chiunque tenti di prenderne il controllo per poterlo poi utilizzare come strumento di pressione"
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Commenti
Ritratto di nestore55

nestore55

Lun, 08/07/2013 - 22:11

Invece di spendere tempo e soldi per scrivere a Napolitano, aiuti chi ha bisogno. Lei è un povero di spirito, non sa perdere e lo evidenzia anche in questa occasione.E.A.

compitese

Mar, 09/07/2013 - 06:02

Caro Della Valle, per comprare o controllare un'azienda ci vogliono i soldi! Ce l'hai o no!

macchiapam

Mar, 09/07/2013 - 07:34

E' strano ma significativo che nessuno abbia mai detto nulla del genere a proposito dell'ing. De Benedetti.

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Mar, 09/07/2013 - 07:51

Che noia! Gia' l'argomento è poco frizzante così come lo SCARPARO che lo promuove. Ci manca solamente un discorso aulico e pomposo di regiorgio novantenne per il quale diciamo già ora un bel NO GRAZIE. E poi: ma (a parte le copie gratis per hotel e linee aeree) c'è DAVVERO ancora chi compra il corriere?

Mercurio_09

Mar, 09/07/2013 - 08:43

Non ho capito... RCS è una società privata in cui i "gruppi" che debbono amministrare la società si stanno battendo per il controllo e l'indicazione della metodologia con cui esercitare il controllo, insomma si sta delineando il suo Consiglio di Amministrazione con nuovi "attori" o "strategie". Quindi ci sarà una maggioranza e una minoranza. Adessoxchè Della Valle, che oramai si capisce essere minoranza, si appella al Presidente della Repubblica? E con quale diritto il PdR dovrà fare operea di ingerenza verso il nuovo gruppo di maggioranza capitanato da Fiat? BASTA CON L'INGERENZA DELLA POLITICA, certa politica, nelle questioni delle finanza, come BASTA INGERENZA DELLA FINANZA, certa pseudo finanza, nelle questioni della politica. Perchè si incolpa FIAT se si vuole espandere all'estero e non si imputa a paron Tod's la produzione estera delle sue scarpe? Due pesi e sue misure... Spero che il PdR rimandi al mittente la questione e in faccia nessuna opera di "persuasione".

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mar, 09/07/2013 - 09:28

"E' mia ferma convinzione che in un Paese democratico la stampa debba essere indipendente e libera di esprimere le proprie opinioni senza vincoli o pressioni, e nel caso specifico del gruppo Rizzoli, bisogna evitare che chiunque tenti di prenderne il controllo per poterlo poi utilizzare come strumento di pressione". Bravo Della Valle, metti in pratica realmente quello che pensi, smetti di provare a conquistare il "controllo" di RCS per poi usarlo come strumento di pressione. Che poi coincide anche con un noto proverbio romano: "Il gatto nella dispensa quello che fa pensa"! Capito mi hai???

egi

Mar, 09/07/2013 - 09:30

Berlusconi con molti motivi in più di questo losco individuo non si è mai umiliato nei confronti di Napolitano, ma si sa questi sinistri non conoscono dignità solo sempre ad allungare la mano come i mendicanti

Dario40

Mar, 09/07/2013 - 10:09

che strani questi sinistri, quando viene attaccato Berlusconi, per metterlo in mutande, va tutto bene. Mediaset Il Giornale e Libero possono sparire e non si accenna minimamente alla libertà di stampa o di comunicazione. Quando invece un sinistro perde potere : apriti o cielo ! Il PdR deve subito intervenire per salvare l'amico sinistro che ha perso il comando !