Renzi «pigliatutto» vuole una poltrona anche dentro A2A


Quando si tratta di nomine, certe vecchie abitudini della politica si ripercuotono sulle società quotate. È il caso di A2A, la utility controllata pariteticamente, con il 27,5% ciascuno, dai Comuni di Milano e Brescia. Oggi scade il termine per la presentazione delle liste per il nuovo cda (il sistema duale andrà in pensione) e i due soci dovranno trovare un accordo. Per la presidenza appare quasi scontata la nomina di Giovanni Valotti, ordinario della Bocconi, mentre come nuovo ad potrebbe prevalere l'ex Gdf Suez, Valerio Camerano. In ambienti milanesi si mormora che il sindaco Giuliano Pisapia abbia abdicato al suo tradizionale rigore per fare un favore al premier Matteo Renzi. Trascurando così il dg Renato Ravanelli che in meno di due anni ha ridotto il debito, provocato dall'acquisizione di Edipower, da 5 a 3,7 miliardi.