"Restituisca 14mila euro della pensione": ecco cosa fare

A volte l'Inps può fare alcuni errori di calcolo. Il caso di una pensionata che adesso dovrà restituire ben 14mila euro

Già qualche tempo fa alcuni pensionati avevano ricevuto lettere in cui l'Inps chiedeva la restituzione di alcune somme che per errore erano state erogate sugli assegni. "Ci dispiace, ma da un più attento esame della sua posizione, ci risulta che lei abbia percepito, a titolo di pensione, somme maggiori rispetto a quanto dovuto, per l’ammontare di euro …, pertanto La invitiamo a restituire gli importi percepiti indebitamente nel più breve tempo possibile”, si leggeva in alcune comunicazioni dell'istituto di previdenza sociale. Adesso la storia si ripete. Una pensionata ha infatti ricevuto un avviso da parte dell'Inps che chiede la restituzione di ben 14mila euro. Una somma abbastanza pesante. La motivazione è chiara: un errore di calcolo sull'erogazione della pensione. La comunicazione dell'Inps prevede inoltre una trattenuta per un certo periodo per saladre il dbeito. Trattenuta su parte della pensione che mensilmente viene erogata. Ma cosa si può fare in questi casi?

Prova a spiegarlo Celeste Collovati (rivalutazionepesnione@gmail.com): "È bene sapere che la Cassazione (nel 2017) si è espressa per far fronte a tali situazioni purtroppo non infrequenti, affermando che L'ente erogatore, l’Inps, può rettificare in ogni momento le pensioni per via di errori di qualsiasi natura, ma non può recuperare le somme già corrisposte, a meno che l'indebita prestazione sia dipesa dal dolo dell'interessato". E ancora: "La Cassazione fa riferimento ad un principio generale di irripetibilità delle pensioni
secondo cui "le pensioni possono essere in ogni momento rettificate dagli enti erogatori in caso di errore di qualsiasi natura commesso in sede di attribuzione o di
erogazione della pensione, ma non si fa luogo al recupero delle somme corrisposte, salvo che l'indebita prestazione sia dovuta a dolo dell'interessato”, ipotesi, peraltro, assai improbabile o difficile da dimostrare".

Commenti

titina

Mar, 06/03/2018 - 14:54

Il pensionato non si calcola la pensione da solo, dunque la colpa è dell'inps.

mareblu

Mar, 06/03/2018 - 15:32

PER I LORO AMICI PARENTI E FAMILIARI CONOSCONO TUTTI GLI ESCAMOTAGE.

sparviero51

Mar, 06/03/2018 - 19:37

STA DIVENTANDO UN GIRONE DANTESCO . NON SI RIESCE A PARLARE CON UN RESPONSABILE ,CHIEDONO CONTINUAMENTE DOCUMENTI A SPESE DEL PENSIONATO CHE POTREBBERO TRANQUILLAMENTE ESSERE ACQUISITI DA ALTRI ENTI DELLA PUBLICA AMMINISTRAZIONE. ORAMAI È UN ENTE INQUISITORE IN CUI IL CITTADINO ,A PROPRIE SPESE ,DEVE DIMOSTRARE DI NON ESSERE UN LADRO .SEMBRA CHE LA PENSIONE SIA UN FAVORE DELL'INPS E NON UN DIRITTO !!!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 07/03/2018 - 00:43

Sicuri che non gli erano dovuti? COn voi, non si sa mai. Se sbagliate nel dare, è più facile che sbagliate nell'avere. Non sapete più come prendere i soldi eh?

flip

Mer, 07/03/2018 - 08:28

l' inps può correggere l' errore ma non PUO' richiedere il rimborso delle somme pagate in più. Sentenza Corte Cassazione n° 482/2017 (ma solo se c'è dolo del pensionato)

pisopepe

Mer, 07/03/2018 - 08:32

BRAVO COLLOVATI INPS ASSOCIAZIONE A DELINQUERE RESIDENTE ESTERO MI FANNOPAGARE IRPEF IN ITALIA E NON IN FRANCIA I BUFFONI MA HANNO ACCORDI PERSINO COL PORTOGALLO E LA TUNISIA!!!!!