Così il governo stanga chi va in pensione prima

Renzi mette mano (di nuovo) alle pensioni, passando da una tassazione ordinaria ad una "forfettizzata"

Pensionati in attesa in un ufficio dell'Inps

Una nuova stangata si abbatte sulle pensioni più alte: un altro "regalo" che il governo Renzi fa ai pensionati con la legge di Stabilità. Coloro che decidono di anticipare l'uscita dal lavoro e che avranno un assegno previdenziale sette volte superiore al minimo (cioè sopra i 3500 euro lordi al mese) verranno infatti penalizzati.

Come se ciò non bastasse, riporta Il Sole 24 ore, nella prossima legge di stabilità si assisterà anche al ritorno "del parziale divieto di cumulo reddito-pensione per chi ha un assegno retributivo, ha meno di 66 anni e si colloca sempre sopra l'asticella dei 3500 euro al mese".

Il governo - evidenzia il quotidiano di Confindustria - "avrebbe anche due ulteriori opzioni aperte: ripristino della tassazione agevolata per la destinazione del Tfr in busta paga e l'immediata riforma della governance dell'Inps e dell'Inail basata su un cda leggero (a tre membri, uno dei quali presidente), il taglio a 14 membri del Comitato di indirizzo e vigilanza (Civ) e la trasformazione della figura del direttore generale, che dovrà riferire al Cda".