Riforma pensioni, l'ipotesi: via 4 anni prima rinunciando a una mensilità

Il testo preparato Damiano e da Baretta prevede un'uscita dal lavoro anticipata di 4 anni ma lasciando nelle casse dell'erario circa una mensilità all'anno

Il governo continua a studiare la riforma del sistema pensionistico. E spunta l'idea, secondo alcune indiscrezioni riportate dall'HuffPost, di far diventare legge la proposta avanzata da Cesare Damiano e Perpaolo Baretta. La proposta riguarda il pensionamento anticipato. Il testo preparato dall'ex ministro del Lavoro e da Baretta prevede un'uscita dal lavoro anticipata di 4 anni ma lasciando nelle casse dell'erario circa una mensilità all'anno. Secondo le prime simulazioni chi ad esempio percepisce uno stipendio lordo di 30mila euro all'anno con un assegno mensile di 1660 euro, scegliendo la pensione anticipata riceverebbe 1527 euro rinunciando a 133 euro al mese.

Sarebbe dunque questo il prezzo da pagare per mollare in anticipo il lavoro e godersi la pensione. Ma nel caso in cui il gettone da pagare fosse superiore al 3 per cento allora bisognerebbe rinunciare a 199 euro, portando a casa 1328 euro al mese. Il governo per il moemnto frena, ma la proposta di Damiano e Baretta potrebbe presto essere analizzata da i tecnici del Tesoro e del ministero del Lavoro.

Commenti

Antares-60

Dom, 24/05/2015 - 13:20

Tutto questo per i danni provocati da leggi assurde che facevano andare in pensione le persone a 35 anni! Per non parlare delle pensioni della Regione Sicilia, 20 anni 5 anni di "scivolo", ma questo è successo fino "all'altro giorno", non decenni fa! E oggi o tagliano "diritti da acquisire" oppure fanno diventare la pensione un miraggio da dare agli zombie, pazzesco, invece di decurtare pensioni da vomito di centinaia di migliaia di euro...infami!!!

Ritratto di mario.leone

mario.leone

Dom, 24/05/2015 - 14:17

Se uno vuole andare in pensione a 30/40/50 anni, vada. Prenderà la pensione corrispondente ai suoi pagamenti. Lo sappia e poi non rompa i cosiddetti!

Blueray

Dom, 24/05/2015 - 15:33

Se lo Stato deve erogare una pensione per 4 anni di più, cioè 48 mesi, e versa una mensilità all'anno in meno al pensionato, gli servono 48 anni per recuperare quanto da al pensionato nei 4 anni di uscita anticipata. Adesso ho capito perché siamo in malora, perché nessuno sa fare i conti. La cifra deve essere ammortizzata nel numero di anni intercorrente fra l'uscita anticipata e la scadenza della vita media! Poveri noi con questi personaggi!

Duka

Lun, 25/05/2015 - 06:53

La nuova legge sulle pensioni era pronta nel 1994 ma sindacati e comunisti l'hanno boicottata con uno sciopero generale, di fatto la legge già pronta venne ritirata dal governo di allora. Ora ne paghiamo i danni provocati sempre da comunisti e sindacato CGIL comunista naturalmente. AVRANNO CAPITO ? NON CREDO.