Risale la raccolta delle assicurazioni Ma cala l'Rc auto

Torna a crescere la raccolta premi delle assicurazioni italiane. Dopo un 2012 negativo (-4,6%), nel 2013 i premi totali sono aumentati del 12,7%, pari a 125 miliardi di euro. È quanto emerge dal rapporto annuale dell'Ania, l'Associazione nazionale delle imprese assicuratrici, presentato ieri a Milano. A spingere il risultato è stato, soprattutto, il ramo Vita (+22,3% di raccolta rispetto al -2,8% del 2012), mentre non si arrestano le perdite nel settore Danni (-3,9% rispetto al -2,7% dell'anno precedente). Se il comparto Vita ha beneficiato dell'aumento dei prodotti di tipo tradizionale (che offrono sicurezza e redditività), la relazione mette in luce come il settore Danni sia stato condizionato dall'andamento del comparto Rc Auto, che in seguito alla diminuzione dei prezzi, nel 2013 ha visto i suoi premi scendere del 7,3%. Nel ramo Danni va meglio, invece, l'utile, che sale a 2,143 miliardi rispetto ai 640 del 2012, mentre il persistere dei bassi tassi di interesse frena i risultati del ramo Vita (3,09 miliardi sui 5,129 del 2012). Nel complesso, nel 2013 l'utile d'esercizio del settore assicurativo si attesta a 5,2 miliardi, «un valore inferiore a quello dell'anno precedente che, peraltro, aveva fatto seguito a un biennio di risultati fortemente negativi», ha affermato nella sua relazione il presidente Aldo Minucci.
«Alla luce di tali andamenti, possiamo affermare che questi anni di crisi economica non hanno indebolito la solidità e la forza patrimoniale delle nostre imprese», ha commentato il presidente, che – oltre al finanziamento di opere infrastrutturali – ha anche manifestato la disponibilità delle assicurazioni a concedere credito alle aziende come previsto dal recente decreto sulla crescita, a patto che «non siano le banche a decidere chi deve prendere il finanziamento». Tenendo conto delle nuove regole di Solvency 2 (che «non richiederanno ricapitalizzazioni nel settore»), necessario, secondo Minucci, sarà inoltre incentivare i risparmiatori all'acquisto di prodotti di risparmio a lungo termine, come già avvenuto in Francia. «Per questi prodotti, che dovrebbero avere una durata iniziale superiore a 5 anni, la tassazione andrebbe ridotta al 12,5%» il suo suggerimento.
Sul fronte Rc Auto, il numero uno dell'Ania ha evidenziato l'evoluzione favorevole dei prezzi – che nell'estate del 2012 ha toccato il massimo (-10% in media) – collegandola alla diminuzione del costo dei sinistri a causa della crisi economica (che ha ridotto l'uso dei veicoli e quindi il numero di incidenti) e della contrazione dei danni liquidati per lesioni lievi (dopo l'introduzione dell'obbligo di accertamento strumentale per la loro risarcibilità). Tra le misure da adottare per abbassare ancora i prezzi, oltre a una riforma organica del settore, gli assicuratori chiedono l'approvazione immediata delle tabelle di valutazione del danno biologico per lesioni gravi e un contrasto più efficace al fenomeno delle frodi.