Risanamento «vende» Parigi per 1,2 miliardi Occhi su Zunino

Luigi Zunino non è riuscito a riacciuffare le «chiavi» di Risanamento. Malgrado il rilancio in extremis dell'alleato Tom Barrack, il gruppo immobiliare ha deciso di cedere al gruppo Chelsfield i nove immobili posseduti nel cosiddetto «triangolo d'oro» di Parigi. Questi erano i palazzi a cui puntava Zunino, che ora sta studiando la contromossa con l'aiuto di Barrack, che sarebbe pronto a lanciare una Opa congiunta.
Dopo una animata discussione, il board di Risanamento ha intanto accettato l'offerta di Chelsfield che paga per le case parigine 1,225 miliardi, al netto delle tasse sul trasferimento. Risanamento (+1,18% a 22 cent la chiusura in Borsa), una volta detratti i debiti che pesano sui palazzi, avrà incasso comunque superiore a 230 milioni. La plusvalenza civilistica supera i 100 milioni, ed è di oltre 280 milioni a livello consolidato. A questo punto Chelsfield svolgerà fino a febbraio la due diligence, per poi procedere al trasferimento formale dei palazzi, previa la verifica dell'assenza di ipoteche e della rinuncia della prelazione da parte del Comune di Parigi (che ha 60 giorni di tempo dalla notifica). Il preliminare di compravendita prevede poi che, qualora l'operazione non fosse perfezionata, la parte inadempiente corrisponda all'altra 30 milioni come penale. Contestualmente, Chelsfield depositerà 25 milioni a garanzia sulla penale e 5 milioni a titolo di acconto.