Risparmio, il consulente è meglio

«E' disposto a pagare una commissione annuale per i servizi di consulenza finanziaria?» Avvalersi di consulenza per un tema tanto importante quale quello della remunerazione dei risparmi dovrebbe essere normale. Soprattutto da quando la scomparsa di rendimenti garantiti, in particolare quelli dei titoli di stato, ha disorientato tutti. Certificato da numeri incontrovertibili che dovrebbero far riflettere: 1300 miliardi sono depositati in conto corrente, dove l'unica certezza è quella di avere costi e non rendimenti, mentre, altri 700 miliardi circa, sono investiti in obbligazioni con tassi prossimi allo zero. Insomma, quasi la metà dei risparmi del nostro Paese è gestito, si fa per dire, in maniera tale da non avere alcuna prospettiva di crescita. Ci sarebbe bisogno di consulenza? Certo che ve ne sarebbe bisogno e tanta, perché in una nazione, come l'Italia, in cui il problema della perdita di garanzie (lavoro e pensioni su tutte) rischia di diventare una bomba sociale ad orologeria, la corretta remunerazione dei risparmi rappresenta un elemento da cui non si dovrebbe prescindere. E quindi la domanda, che parrebbe scontata, inserita in un indagine sul risparmio effettuata da BlackRock ha invece fornito esiti inaspettati. Infatti, più cresce la fascia di età degli intervistati, più la risposta assume toni negativi. Questo dimostra che il retaggio dell'esperienza, legata ad un passato da «fai da te», è tutt'altro che accantonata e rischia di diventare una zavorra. La speranza è legata ai risparmiatori di domani. I Millennians si sono dimostrati più disposti a riconoscere la forza della consulenza finanziaria. Sono quelli che fanno della tecnologia e della velocità la loro regola di vita, ci dicono, che se da un lato uno smartphone ci consente di pagare con una fotografia le nostre bollette della luce, dall'altro, per aspetti importanti come la ricerca di remunerazione dei risparmi, è meglio lasciare il telefonino sulla scrivania ed affidarsi a chi sa guidarli, prendendoli per mano.

Di questo si parlerà nel corso della trasmissione Mercati Che Fare in onda, domani, sabato, alle 20.30 su TgCom24 di Mediaset.