La rivolta dei castellani: "Non pagheremo la Tasi"

I proprietari di castelli non voglio versare le tasse sugli immobili. In cambio offrono di aprire le loro case al pubblico

Chi non ha mai sognato di abitare in un castello? Non certo un affare nell'Italia delle tasse sugli immobili. Lo sanno bene i proprietari dei castelli italiani che rischiano ora la bancarotta proprio a causa della tanto odiata Tasi.

"Il 90% dei castelli privati in Italia rischia di scomparire se non cambiano le norme previste nella legge di stabilità", dice all'Huffington Post, il presidente dell’Istituto italiano dei Castelli, Fabio Pignatelli della Leonessa, rappresentante di coloro che si definiscono non "ricchi proprietari", ma "virtuosi cittadini che di fronte a pesanti oneri di conservazione e restauro chiedono forme di incentivo e di sostegno" allo Stato.

E pur di non pagare le tasse sono disposti a far diventare le proprie abitazioni delle vere e proprie case-museo aperte al pubblico per 40 giorni all'anno, come recita la proposta presentata in Parlamento. “Ci dipingono come ricchi e nobili, ma dobbiamo affrontare problemi come tutti, a iniziare dalle tasse”, spiega la proprietaria di un castello in Sicilia.

Commenti
Ritratto di RinaD.B

RinaD.B

Mer, 04/11/2015 - 00:27

Cari nobili decaduti, se non avete i soldi per pagare le tasse, vendete le vostre dimore! I "plebei", se non pagano, vengono vessati da ufficiali giudiziari, Equitalia e chi più ne ha più ne metta. Sinceramente non fate pena a nessuno... se volete continuare ad abitare fra saloni e affreschi, le tasse sono proporzionali al privilegio... Se volete risparmiare, nessuno vi vieta di trasferirvi in una villetta a schiera o in un più modesto appartamento.

Ritratto di RinaD.B

RinaD.B

Mer, 04/11/2015 - 00:39

Cari nobili decaduti, se un "plebeo " non paga le tasse, lo Stato gli manda Equitalia, ufficiale giudiziario e chi più ne ha più ne metta. Se volete vivere tra affreschi, saloni e arazzi, è normale dobbiate pagare più di chi vive in un monolocale. In alternativa, potete sempre trasferirvi in una più economica villetta a schiera o appartamento in condominio. Vedrete che non sarete più oberati da TASI a 4 zeri... I privilegi si pagano. .. soprattutto quando non si ha fatto nulla per meritarseli. .. A proposito. .. ma l'Italia non era una Repubblica? Nel 2015 esistono ancora i nobili e i popolani? Meno male che nella Costituzione c'è scritto che i titoli sono stati aboliti e non hanno valore...

Ritratto di GIANCAGIO

GIANCAGIO

Mer, 04/11/2015 - 00:48

Gia gli costa un sacco di quattrini la manutenzione per una conservazione decorosa dei manieri, impreziosendo cosi anche il territorio in cui insistono... e questi PARA(ULI HANNO IL CORAGGIO DI CHIEDERGLI ANCHE DEI TRIBUTI PER IL LORO POSSESSO...》》》 AFFANXULOOO!!!

Giorgio Rubiu

Mer, 04/11/2015 - 07:58

@ RinaD.B-Nei suoi commenti c'è rabbia (o invidia?) per chi chi possiede castelli o anche solo grandi ville.C'è rabbia (o invidia) per chi ha un titolo nobiliare.Che l'Italia sia una repubblica (cioè,governata dal popolo) è discutibile visto che siamo al nostro terzo governo NON eletto e l'essere Repubblica metta al bando le discendenze.La Costituzione (che è da aggiornare) dice che i titoli sono stati aboliti e non hanno valore.Sul valore (inteso come potere di comando) sono con lei;ma sulla discendenza,no.Ci vuole più che un decreto Costituzionale per cancellare le nostre discendenze.Mio trisnonno era e rimane mio trisnonno Costituzione o no.Se fosse stato principe,io discenderei da un principe così come discenderei da lui anche se fosse stato un ladro di polli!

Ritratto di mbferno

mbferno

Mer, 04/11/2015 - 08:27

Poveri nobili ormai in declino fra affreschi arazzi tappeti pregiati e maggiordomi, maestri nel piangere miseria (non sanno nemmeno cosa sia) come pure nel tener stretta il più possibile la pecunia. Se vivere come lord inglesi è troppo oneroso potete sempre vendere le vostre modeste dimore a qualche società immobiliare esperta in immobili di prestigio e trasferirvi in più terrene abitazioni, magari in quartieri infestati da prostituzione droga e malaffare vario. E, pur di non pagare tasse, bontà vostra, siete persino pronti ad aprire le vostre regge per 40 (!!!???) giorni l'anno al pubblico (pagante naturalmente). Che generosità d'animo!!!! Non mi stupirei più di tanto se foste pure di sinistra.

Ritratto di Ubidoc

Ubidoc

Mer, 04/11/2015 - 08:35

Se non pagano i loro beni saranno sequestrati . Non mi sembra un grande affare.

Blueray

Mer, 04/11/2015 - 08:42

Alcune domande sorgono spontanee. Perché rischiano la bancarotta solo ora nell'ipotesi che non vengano esentati dalla Tasi? Quando c'era l'ICI non hanno fatto bancarotta? O erano esenti Ici? Non credo proprio!

Ritratto di RinaD.B

RinaD.B

Mer, 04/11/2015 - 10:34

Scusate, ma pensavo che il commento non fosse stato inviato e l'ho scritto quasi uguale 2 volte. x Giorgio Rubio: E' una mia scelta quella di vivere in una villa sul Lago e non in un monolocale in periferia. I privilegi si pagano! Vale per i nobili, come x gli industriali. Il lusso non è un diritto, ma una conquista. E preferisco di gran lunga chi i soldi li ha fatti lavorando, rispetto a chi se li è trovati senza merito. Non ho scritto che la Costituzione cancella gli antenati! Se suo trisnonno era conte, lo era lui. Ora i suoi discendenti vivono in una Repubblica, e i loro titoli valgono come il 2 di picche quando la briscola è cuori.