Rivoluzione Microsoft: finisce l'era Ballmer

Dopo 13 anni l'ad annuncia l'uscita di scena entro dodici mesi. Gates cerca il successore. Tra le ipotesi gli "interni" Turner e Larson-Green

Cambio di rotta in casa Microsoft. Dopo tredici anni, Steve Ballmer, classe 1956, ha annunciato che lascerà il suo incarico di amministratore delegato entro i prossimi 12 mesi. Il tempo necessario per trovare un successore. Al colosso di Redmond, evidentemente, non sono bastati il cambio del logo, e di strategia, decisi esattamente un anno fa. Un piano che sta trasformando il gruppo da storico produttore di software a società di servizi e dispositivi.

La notizia del cambio ai vertici, pur avendo innescato un rally del titolo a Wall Street con guadagni che hanno sfiorato il 9%, non era però del tutto inattesa. Negli ultimi tempi si erano fatte sempre più insistenti le voci di un passo indietro di Ballmer. In particolare dopo le critiche dei fondi d'investimento per come la società stava gestendo il tramonto dell'era dei personal computer e alcune scelte poco soddisfacenti, come la decisione di uscire con propri tablet. Tra gli insuccessi imputati a Ballmer figura, poi, il flop nella realizzazione di Windows Vista, che ha creato innumerevoli problemi a utenti e società. Il cambio al vertice passerà ora attraverso una lunga selezione, tanto che il cda di Microsoft ha istituito un comitato speciale per la scelta del successore.

Il comitato - che include, tra gli altri, il presidente e cofondatore Bill Gates - sarà affiancato da Heidrick&Struggles International, una società di selezione del personale. Verranno presi in considerazione candidati sia interni, sia esterni. «Come membro del comitato, lavorerò per identificare il nuovo grande ad», ha commentato Gates. «Siamo fortunati ad avere Steve nel suo ruolo fino a quando il nuovo ad prenderà in mano i suoi compiti». Nella corsa alla successione, in pole position Kevin Turner, da tempo capo operativo della società, e Julie Larson-Green, assegnata di recente allo sviluppo del business hardware. Sullo sfondo, Ballmer intende rimanere azionista e godersi il pensionamento dorato. Grazie alle stock option accumulate in questi anni la quota di Ballmer ammonterebbe a oltre 333 milioni di azioni (4,2%), la fetta personale più grande dopo quella di Bill Gates. La fortuna dell'ad uscente è stimata, poi, in 15 miliardi di dollari.SoF