Rottamato il telefono fisso. Cellulari: bene solo i «dati»

Telecom perde quota anche nella fibra. La rivincita degli operatori virtuali

Il mercato delle tlc in Italia segna il passo. Secondo l'osservatorio dell'Agcom, l'Authority per le tlc guidata da Angelo Cardani, continua la flessione degli accessi alla rete fissa mentre il mercato delle linee mobili è fermo da due anni. La rete fissa perde colpi. Rispetto a dicembre 2012, si osserva un calo complessivo per 730mila linee (-1,2 milioni in 2 anni), in accelerazione rispetto ai dodici mesi precedenti (-450mila circa). Un fatto, questo, che disincentiva, come indicato nel «Rapporto Caio», a investire in reti di nuova generazione. Sul fronte degli operatori Telecom scende dell'1,5% collocandosi al 63,1% del mercato mentre sale Fastweb, specialista in banda larga, che guadagna su base annuale l'1%, portandosi vicino a Vodafone (-0,2%). Stabile Wind, Tiscali (+0,2%).
Sul fronte della fibra la situazione è diversa. Gli accessi restano pochi, circa 300mila, e la quota di Telecom è scesa sotto il 50% (al 49,8%). Tra le sorprese, la rivincita del WiMax, tecnologia che permette di portare la banda larga anche dove non c'è l'infrastuttura fissa, che conta 290mila utenti.
Da registrare che, dopo anni di crescita, gli utenti della telefonia mobile sono fermi. I nuovi clienti arrivano solo, spiega l'Authority, «rubandoli» ad altri operatori, come testimoniano i circa 3,5 milioni di numeri «portati» ogni trimestre, favorendo così la «guerra dei prezzi». A dicembre, la customer base delle sim ha mostrato una flessione su base annua: -240mila linee. La tendenza è chiara: gli utenti che fanno solo traffico locale si riducono (-7,5 milioni su base annua, -12 milioni rispetto a fine 2011), mentre sono ormai vicini ai 40 milioni gli utenti che hanno effettuato traffico dati nell'ultimo trimestre 2013 (+23,3% su base annua), mentre continua a crescere il traffico dati (+33%). In drastica riduzione (-20%) gli sms, per l'effetto delle «app» di messaggistica mobile. Per le linee mobile, negli ultimi dodici mesi, si osserva una flessione nell'ordine di 900mila sim per il mercato residenziale, mentre cresce di 650mila linee l'utenza affari. Tra gli operatori Tim e Vodafone flettono dello 0,9% mentre Wind cresce dell'1,6 per cento.
Prosegue la crescita degli abbonati degli operatori mobili virtuali Mvno (+740mila in un anno) che superano 5,2 milioni (5,4% della base clienti totale). Poste Mobile, l'operatore che fa capo a Poste Italiane, è primo con una quota del 54,2%, che equivale al 2,8% del mercato complessivo. In forte crescita Coop Italia, salita in un anno del 2 per cento.

Commenti

Gianca59

Mar, 25/03/2014 - 09:14

Un vero disastro: gli utenti si divertono a passare da un operatore all' altro in cerca del gratis, concorrenza selvaggia, qualità dei servizi percepiti da un utente in calo, disincentivazione degli investimenti sulla rete, settore TLC in crisi con perdita di competitività delle nostre aziende a livello globale.

Solander

Mar, 25/03/2014 - 11:40

In Italia telefonare è carissimo, per chiamare un cellulare da altro cellulare costa dai 25 ai 35 centesimi a minuto, negli altri paesi europei costa la metà, se poi si usa un qualsivoglia applicazione su smartphone tipo VOIP, il costo si dimezza ulteriormente.