Il «sì» di Landini prepara la spallata a Camusso

La svolta "governativa" del leader Fiom serve a spostare la battaglia dentro la Cgil

l segretario della Cgil Susanna Camusso e il segretario della Fiom Maurizio Landini

«Un ottimo accordo che ricostruisce le relazioni industriali e rappresenta il punto di svolta grazie al quale, dopo anni di divisioni, si ricostruiscono le basi per il rilancio dell'unità del sindacato e il superamento degli accordi separati». È uno dei tanti commenti di fonte sindacale all'accordo sulla rappresentanza, definito storico, raggiunto l'altra sera da Confindustria con Cgil, Cisl e Uil.
Un'intesa, stando alle prime dichiarazioni, ampiamente condivisa anche dalla Fiom di Maurizio Landini, nota per i tanti strappi e le posizioni critiche nei confronti delle altre organizzazioni a monte, Cgil compresa, le cui osservazioni hanno preceduto quelle degli altri sindacati metalmeccanici, Fim e Uilm.
E se in alcune interviste televisive l'ala più estrema della Fiom ha considerato «restrittivo» l'accordo siglato da Cgil, Cisl e Uil, Landini ha detto di considerare «positivo e importante che i principi definiti tra Cgil, Cisl e Uil sulla rappresentanza siano divenuti elementi di accordo con Confindustria». «L'intesa - ha aggiunto - segna finalmente un passo avanti in materia di rappresentanza, di democrazia nei luoghi di lavoro e di validazione dei contratti collettivi di lavoro».
Fatto salvo che il patto sulla rappresentanza e la democrazia sindacale (se un contratto nazionale è sottoscritto dal 50% più uno della rappresentanza sindacale tutti sono tenuti a rispettare quanto stabilito da quel contratto) non riguarda gli accordi Fiat, gruppo sempre fuori da Confindustria, la posizione morbida del «signor no» Landini non è passata inosservata. Anzi, per qualcuno era più che prevista. Il leader della Fiom, infatti, in questo momento ha tutto l'interesse di apparire più «governativo» di fronte alla Cgil e al partito di riferimento, il Pd.
L'assenso del tenace segretario generale dei metalmeccanici «rossi» all'accordo con Confindustria sarebbe, infatti, il primo di una serie di passi che lo porterebbero allo scontro frontale con Susanna Camusso, numero uno della Cgil.
Landini, in pratica, già a partire dagli imminenti congressi territoriali della Cgil, sposterebbe la battaglia nel cuore del sindacato per puntare dritto alla leadership. Nelle dichiarazioni del capo della Fiom, comunque, non mancano tante contraddizioni.
Una verifica sulle reali intenzioni si avrà negli incontri che Landini avrà, entro la prossima settimana, con i suoi due omologhi di Fim (Giuseppe Farina) e Uilm (Rocco Palombella). Resta infine da vedere come si porranno, dopo l'intesa dell'altra sera con Confindustria, i leader di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, firmatari con Fim, Uilm, Ugl e Fismic degli accordi Fiat, nel prossimo vertice con l'ad del Lingotto, Sergio Marchionne.

Commenti

nino47

Dom, 02/06/2013 - 09:06

Con uno così alla guida, CGIL e lavoratori hanno un roseo futuro!!!

piero1939

Dom, 02/06/2013 - 09:23

la camusso non so chi l'abbia voluta ma credo che si sia voluto realizzare un idea inconcludente. penso che di donne più preparate di lei ne sia piena il sindacato. lei forse sembrava un facchino forse hanno pensato che avesse più presa sui lavoratori.

paolonardi

Dom, 02/06/2013 - 09:49

Confindustria fino da i tempi di Agnelli, per il quieto vivere, ha sempre porto le terga ai sindacati, in generale e alla CGIL in particolare, non avendo capito che, così facendo, introduce un fattore destabilizzante sull'economia; ricordo che il dipendente riceve il salario più basso nella zona euro mentre il costo orario e' il più alto rendendo i nostri prodotti non appetibili nei commerci internazionali. Ricordo una vignetta di Fremura in cui un rappresentante del governo offriva, stando in ginocchio, un regalo con su scritto "potere" ad un soggetto assiso in poltrona indicato come sindacato. La storia si ripete.

Ritratto di Tora

Tora

Dom, 02/06/2013 - 11:09

Quelle due sono le facce dell'Italia di oggi, quelle che si incontrano alle riunioni degli "alcolisti anonimi".

agosvac

Dom, 02/06/2013 - 14:15

Mi sorge un dubbio: ma gli accordi sottoscritti da Fiat con tutte le sigle sindacali tranne cgil e fiom non rappresentano più del 50% ??? In parole povere anche cgil e fiom sarebbero obbligati a rispettarli!!! O no??????? Forse, però, landini è così idiota da non essersene accorto.

killkoms

Lun, 03/06/2013 - 13:56

a sommare,anzi a"fondere"(alla dragon ball)le zucche di questi pseudoindividui che si ritengono intelligenti solo perchè comunisti,non si arriva al QI di uno scimpanzè bonobo!

BRAMBOREF

Mer, 03/05/2017 - 15:10

GIGI88 Dalla Camusso a Landini? Peggio che andar di notte.