Saipem entra nella squadra del «Tap»

Il gasdotto del Caspio vale 200 milioni, resta il nodo degli ordini

Sofia Fraschini

La Saipem post aumento di capitale - reduce da oltre un anno di mini petrolio - inizia a macinare qualche contratto nel 2016. Ieri si è aggiudicata quello relativo alla parte offshore del Trans Adriatic Pipeline (Tap): il gasdotto che va dal Mar Caspio all'Italia. Si tratta di uno dei progetti più concreti dopo gli annunci degli ultimi giorni che riguardano un memorandum con l'Iran e un possibile coinvolgimento (ancora sulla carta) nel North Stream 2 russo.

La commessa, in joint venture con Bp, Socar, Snam, Fluxys, Enagas e Axpo, riguarda l'installazione di una condotta tra Albania e Italia di 105 km, l'installazione di un cavo a fibre ottiche, le attività di pre-commissioning e la realizzazione degli approdi costieri: in Italia a San Foca, in Puglia. Secondo fonti vicine al dossier, il nuovo contratto dovrebbe valere per la società italiana circa 200 milioni. Troppo poco, al momento, perché la questione «ordini» non sia più motivo di preoccupazione in Saipem. Se infatti, fosse vero che come previsto da Mediobanca Securities la società si aggiudicherà nel 2016 contratti per 5 miliardi, saremmo ancora a metà strada rispetto a quanto previsto dai target del gruppo. «Per sostenere i ricavi spiega un analista la società deve portare a casa almeno 10-11 miliardi di ordini per non mancare gli obiettivi prefissati dal 2017 in poi». Una situazione complessa che molto dipenderà dall'andamento del settore oil. Per questo, resta in piedi l'ipotesi che entro il 2016 la società possa rimettere mano al piano redatto l'ottobre scorso. «L'andamento della quotazione del petrolio preoccupa e, pertanto, Saipem monitora la situazione per arrivare a un'eventuale revisione del piano 2016-2018», aveva detto l'ad Stefano Cao. Il greggio «sicuramente condiziona tutta l'industria dell'oil service. Ma detto questo, il 50% del nostro portafoglio non è legato all'andamento del prezzo del petrolio, quindi ci sono tante opportunità che stiamo perseguendo che non sono condizionate da questi temi». Sebbene gli analisti non prevedono novità su questo fronte, già i risultati della prossima trimestrale, che sarà diffusa il 27 aprile (il 29 aprile c'è l'assemblea), potrebbero essere rivelatori. Nel frattempo il titolo Saipem viaggia a 0,36 euro (+3%), praticamente in linea con il valore post aumento.