Salone del Mobile, patto con Milano per crescere a livello internazionale

Lanciato il "Manifesto" per fare sistema e consolidare la leadership della manifestazione e della città puntando sull'innovazione del design, la qualità sostenibile, la capacità di fare sistema e cultura e valorizzare i giovani. Oltre 2mila espositori in Fiera Milano dal 17 al 22 aprile. In piazza Duomo una mostra installazione sul rapporto fra natura e abitare

Un “nuovo punto di partenza” per il Salone del Mobile.Milano 2018, declinato nei nove punti del Manifesto che sarà lanciato in occasione di questa edizione della manifestazione dedicata all’arredo e al design più importante del mondo organizzato da Federlegno Arredo Eventi che si terrà nel polo espositivo di Fiera Milano dal 17 al 22 aprile.

Manifesto che mette Milano al centro, perché qui il Salone del Mobile “affonda le proprie radici, vuole riassumere e sottolineare i punti di forza e di interconnessione dell’evento con la città” per rafforzare il processo di internazionalizzazione in atto avviato e nel quale si inserisce l’iniziativa per consegnare alla “comunità del design alcuni punti progettuali per il prossimo futuro”. È, come è stato definito alla presentazione all’università Bocconi, “un patto di intenti che getta le basi di un nuovo modo di pensare, fare sistema e progetto". Perché il Salone del Mobile non è solo una fiera anche se di consolidato successo internazionale: l’edizione 2018, la numero 57, su oltre 205 mila metri quadrati di superficie netta espositiva ospita infatti 2.000 espositori, con il 22% di aziende estere. In contemporanea si svolgeranno il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d'Arredo, EuroCucina e il suo evento collaterale Ftk - Technology For the Kitchen, il Salone Internazionale del Bagno e il SaloneSatellite con 650 giovani designer.

“Il successo del Salone del Mobile risiede nell’instancabile rete industriale che è alla sua base: un sistema produttivo nato dall’incontro tra imprenditori di piccole e grandi aziende con designer e architetti. Insieme lavorano per creare e mostrare l’eccellenza del nostro saper fare bene - spiega Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile.Milano -. Ma per vincere la sfida globale, dobbiamo fare ancora di più: puntare sull’innovazione e sulla qualità sostenibile, sulla capacità di fare sistema e cultura, sulla volontà di condividere informazioni e valorizzare le nuove generazioni. Per questo il Salone continua a rinnovarsi e a consolidare il suo legame con Milano. Il primo Manifesto è un impegno a fare sempre meglio e un invito a Milano, la città al centro di tutto, da dove è partito tutto, a fare rete, a crescere insieme moltiplicanza la forza centripeta e attrattiva del Salone e consolidare la città in quel place to be irrinunciabile per i grandi brand, i loro progetti, le loro risorse umane ed economiche”. Innovare è la parola d’ordine per puntare agli obbiettivi indicati nel Manifesto: qualità sostenibile, collaborazione, inclusione e condivisione, valorizzazione del talento dei giovani e del patrimonio culturale. Con Milano al centro.

"Il Salone senza Milano non avrebbe senso - aggiunge il sindaco Giuseppe Sala - e Milano senza il Salone perderebbe qualcosa di importante: 300mila visitatori che per l'immagine e l'economia milanese sono assolutamente importanti. il Salone racconta al meglio l'anima intraprendente, giovane, concreta e visionaria della nostra Milano, è un marchio distintivo e un appuntamento imperdibile per designer e architetti che qui, ogni anno, presentano, studiano e anticipano tendenze, con occhio sempre più attento alla sostenibilità".

“Lo spirito di questa edizione è una rinnovata idea di sistema, in perfetta armonia con la migliore tradizione che unisce impresa e ricerca stilistica, industria ed estetica, che ogni anno ad aprile consacra Milano come capitale internazionale del design. Una storia che inizia nel 1961, quando una piccola schiera di mobilieri sotto l’egida di FederlegnoArredo decide di dare vita a una fiera senza equivoci né confusioni - ricorda Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo Eventi -. Da allora Milano e il suo Salone hanno finito in fretta per somigliarsi, e insieme rappresentare il più recente fenomeno continuativo della storia italiana”. “La forza della manifestazione, la solidità della Federazione, la vitalità e la creatività delle imprese - prosegue - sono gli ingredienti di un evento ineguagliabile che, oltre a far crescere le nostre aziende, rappresenta uno dei momenti più importanti dello sviluppo del Sistema Paese. L’ Italia è il Paese che più contribuisce all’export di arredo dell’Europa verso il resto del mondo. Il nostro orizzonte è l’internazionalizzazione su una forte base nazionale. E, nella sua arte di progettare mondi, l’arredo-design italiano ha in mano carte importanti per disegnare gli scenari del futuro”.

"L'innovazione e la creatività dei prodotti italiani, sostenuta dall'azione coordinata di imprese, associazioni e istituzioni, ha consentito di accrescere le esportazioni di 1.7% nel 2017 - spiega Michele Scannavini, presidente dell'Ice Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane - permettendo di raggiungere traguardi importanti sia sui mercati europei sia su quelli lontani, come la Cina, dove l'Italia è diventata il primo fornitore di mobili. Il Salone è un’efficace espressione della capacità di fare sistema e l'agenzia, sin dal suo avvio, ha collaborato con FederlegnoArredo per ideare attività strategiche per stimolare l’interesse e aumentare la partecipazione degli operatori internazionali, in particolare buyer, architetti, interiori designer e giornalisti”.

E per valorizzare il rapporto fra Salone e Milano indagando sul rapporto tra natura e abitare, sarà realizzata una grande mostra-installazione: fino al 29 aprile, in piazza del Duomo, davanti a Palazzo Reale, sorgerà un padiglione progettato e sviluppato insieme allo studio internazionale di design e innovazione Carlo Ratti Associati che offrirà spunti alla progettualità green negli spazi interni delle case. Un percorso e una riflessione attraverso le quattro stagioni, un luogo di sperimentazione che farà incontrare la tecnologia con la natura. "Milano ha fatto scuola sul tema della natura in città - dice l'architetto Carlo Ratti - è un esperimento nello spirito del design che esiste per far vede non il mondo come è ma come potrebbe essere".

Venerdì 20 aprile a Palazzo Marino ci terrà invece e permesso di raggiungere traguardi importanti sia sui mercati europei sia su quelli lontani, la terza edizione del Salone del Mobile Award, una cerimonia per premiare le aziende e i designer che hanno contribuito alla manifestazione.

I preconsuntivi 2017 confermano il consolidamento della ripresa nel settore dell’arredamento. Secondo le stime di preconsuntivo elaborati dal Centro Studi Federlegno Arredo Eventi, la produzione della filiera italiana dell’arredamento ha registrato un risultato positivo anche nel 2017 (26,8 miliardi di euro, +1,5%), continuando la ripresa avviata nel 2015 e consolidatasi nel 2016. La crescita della produzione è stata stimolata dall’aumento dei consumi interni e da una maggiore capacità di spesa dei consumatori che si è rivolta anche ai beni durevoli come i mobili (17 miliardi di euro, +2%). Una spinta ulteriore è arrivata dalle iniziative fiscali ancora attive: bonus mobili e bonus ristrutturazioni.

Per quanto riguarda l'export, tra i destinatari di prodotti di arredo italiani, analizzando i primi dieci mesi del 2017 troviamo al primo posto la Francia (1,8 miliardi di euro, +5,4%) seguita da Germania (1,3 miliardi di euro, 0,8%), Regno Unito (1 miliardo di euro, -1,9%) e Stati Uniti (975 milioni di euro, +5,4%). Forte la crescita del mercato cinese che ha raggiunto i 408 milioni di euro (+38,5%).

(Foto: Saverio Lombardi Vallauri e Alessandro Russotti)