Le scommesse della Snai vanno all'inglese Playtech

Operazione da 846 milioni, incluso il debito. Prevista un'Opa a 2,19 euro. Ceduto l'Ippodromo di San Siro

Importante acquisizione nel settore giochi con l'inglese Playtech, specializzata nei servizi tecnologici per l'online, che ha acquisito il 70,56% di Snaitech (l'ex Snai), per un valore complessivo di 846 milioni di euro, considerando l'esborso diretto in contanti e il debito.

Fabio Schiavolin, ha confermato la società inglese, continuerà a essere l'ad di Snaitech e resteranno anche gli altri membri chiave del senior management. Al completamento dell'acquisizione, Playtech, che è quotata a Londra, dovrà presentare un'offerta di acquisto obbligatoria per tutte le rimanenti azioni Snaitech al medesimo prezzo pagato ai venditori, ossia 2,19 euro ad azione. La somma incorpora un premio di circa il 17% rispetto alla chiusura dell'altro ieri di Snaitech in Borsa. Ieri l'azione ha messo a segno un rialzo monstre del 15,12% a 2,155 euro, avvicinandosi ai valori dell'Opa.

Playtech ha messo, per ora, sul piatto 291 milioni, di cui 229 milioni saranno pagati a Global Games (che detiene il 55,53% di Snaitech ) e 62 milioni a OI-Games (15,03%). Il pagamento avverrà tramite mezzi propri e l'apertura di nuove linee di credito.

Il completamento dell'acquisizione è prevista nel terzo trimestre, mentre tutta l'operazione dovrebbe essere completata nel quarto trimestre. Playtech punta comunque al delisting del titolo Snaitech da Piazza Affari, alla conclusione dell'Opa.

La società britannica, che ha sede nell'Isola di Man, ha circa 5mila dipendenti in 17 Paesi ed è attiva nel mercato B2B grazie alla fornitura di propri software e altri servizi per molti dei principali operatori nel gioco regolamentato online, retail e mobile. Attraverso l'integrazione con Snaitech, intende creare un primario operatore verticalmente integrato nel settore del gioco regolamentato retail e online in Italia, che controllerà la propria tecnologia su tutti i prodotti e filiera verticale sia fisica sia online, sfruttando la posizione di leadership raggiunta da Snaitech nel corso degli anni. Questo grazie alla presenza capillare della società italiana con oltre 1.600 punti scommesse sportive tra cui il calcio e circa 54mila slot machine e 10mila videolotterie. Snaitech è, tra l'altro, proprietaria dell'Ippodromo di San Siro e ha una partecipazione in quello di Roma delle Capanelle. Quanto ai conti nel 2017 Playtech ha generato ricavi per 807 milioni con utile per 231 milioni, Snaitech ha ricavi per 890 milioni e utile per 27 milioni. Il nuovo gruppo prevede sinergie per 10 milioni di euro. L'operazione è però condizionata al via libera delle autorità competenti.

Commenti

Altoviti

Ven, 13/04/2018 - 12:17

L'isola di Man dovrebbe essere un paradiso fiscale, come mai un'azienda con sede in un paradiso fiscale può comprarsi un azienda nella Ue che officialmente lotta contro tali paradisi? poi La GB non fa più parte della UE dunque perché autorizzare i suoi paradisi fiscali ad operare da noi?