Scuola, a settembre 20mila immissioni in ruolo scoperte

Gli ingressi previsti sono insufficienti a coprire il turn over dei docenti

Le immissioni in ruolo nella scuola con il nuovo anno non saranno in grado di coprire il turn over dei docenti.

Il ministro Bussetti aveva chiesto al ministero dell'Economia e delle Finanze circa 59mila nuovi ingressi sulle cattedre ma il Mef ne aveva autorizzato 5 mila in meno e le immissioni in ruolo non andava già a coprire i posti lasciati liberi con i pensionamenti anticipati di Quota 100 e che dovrebbero aggirarsi intorno alle 15mila persone.

Conti alla mano, i numeri arrivano già ad oltre 20mila insegnamenti scoperti per l'avvio del nuovo anno scolastico. A rendere ancora più grave la situazione è il fatto che con l'esaurimento delle graduatorie della scuola le immissioni autorizzate allo stato attuale non dovrebbero essere superiori al 50% di quelle previste dal Meg (quindi circa 27 mila). Pertanto, alle 20mila cattedre vacanti se ne aggiungerebbero altre 30mila circa.

Si dovrò, pertanto, fare nuovamente affidamento alle supplenze per coprire i 50mila insegnamenti, e potrebbe essere coinvolta una platea complessiva di circa il doppio. Tra i precari potrebbero trovare spazi anche coloro i quali hanno inviato le MAD (messa a disposizione) pratica che sta prendendo sempre più piede soprattutto nelle regioni del nord, dove risulta una delle pratiche maggiormente utilizzate per il reclutamento del personale docente in virtù del fatto che la carriera scolastica non "alletta" tanto i residenti settentrionali. Tutto all'inverso nelle regione del centro e del sud Italia, dove l'insegnamento è ancora uno dei mestieri più ricercati.