Se le banche rifiutano i debiti dello Stato

Nel caos dello sblocco del pagamento dei debiti della Pa, ci si mettono pure gli istituti di credito

Matteo Renzi aveva annunciato lo sblocco totale del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese. Aveva fissato pure un termine ultimo: entro luglio. Ma la situazione è molto complicata. Perché il problema è che gran parte dei debiti dello Stato non sono "certi, liquidi ed esigibili", come la legge vuole che siano. In base a quanto riporta La Repubblica, i debiti oggi certi valgono circa 15 miliardi. Ne mancano all'appello dunque più di 50. Cinquanta miliardi "fuori bilancio", non riconosciuti o non certificati dalle amministrazioni. Come verrano saldati questi debiti resta un mistero. Ma non c'è solo questo problema. Infatti, connesso a ciò c'è il capitolo delle banche. Il governo ha in qualche modo incentivato gli istituti di credito a comprare i debiti scaduti delle Pa, ma l'idea di farsi carico di queste "zavorre" non ha raccolto consensi.

Commenti

AlbertMissinger

Lun, 31/03/2014 - 15:51

Convertano, i Debiti di importi fino ad un certo ammontare, in Crediti di Imposta che le imprese possono far valere in sede di dichiarazione dei redditi. Titolarizzino i crediti (superiori ad un certo ammontare) delle imprese verso la PA in Banconote di Stato a corso legale sulla scia dell'esperienza delle 500 lire cartacee. Prevedano un piano di ammortamento di tale massa monetaria in tot anni