Se studi da ottico vedi la fine della crisi È boom di assunzioni

Crisi? Il settore ottico in Italia è in controtendenza: il 98% degli studenti abilitati dall’Istituto Benigno Zaccagnini trova lavoro nei sei mesi successivi al conseguimento del titolo

Tempo di crisi, è vero, e la disoccupazione giovanile in Italia (oggi al 25%) è aumentata di ben 5,1 punti percentuali nel periodo 2007-2013 ma ci sono anche spiragli in quello che appare un panorama tutt'altro che ottimistico.
Questo spiraglio ha un nome: si chiama Istituto Benigno Zaccagnini, dal 1977 attivo nella formazione abilitante all’arte sanitaria di Ottico. L'affermazione non è esagerata se si pensa che ben il 98% degli studenti abilitati dall’Istituto trova lavoro nei sei mesi successivi al conseguimento del titolo. Non male se si pensa che secondo Almalaurea la percentuale di quanti trovano lavoro tra coloro che hanno scelto una laurea in ambito medico e sanitario è del 68%. 
 
Ci siamo chiesti quali sono le ragioni di tale successo e abbiamo scoperto che le risposte sono numerose: in primis la qualità dell'offerta formativa dell'Istituto. Un corpo docente interdisciplinare di altissimo profilo e laboratori, ambulatori aggiornati alle tecnologie più attuali e sofisticate, la promozione di congressi e consulenze a sostegno della cultura optometrica in Italia, fanno dell'Istituto una piattaforma scientifica, commerciale e formativa di altissimo livello in grado di agevolare i contatti con i principali attori della filiera ottica – dall’industria alla distribuzione - e costituiscono la premessa a un futuro inserimento lavorativo.  
 
A supporto di questa prospettiva positiva, vi sono anche gli stessi dati economici del settore ottico. Con una modesta ma certa crescita di vendite nel canale distributivo specializzato e una crescita del giro d'affari e dell'export delle aziende italiane sul versante produttivo con una percentuale del 32% in volumi e valori per occhiali prodotti e venduti al mondo. E' evidente come questo andamento positivo si traduca in una vivace domanda di ottici in possesso del titolo abilitante, con posti di lavoro potenzialmente disponibili nettamente superiori al numero degli abilitati a svolgere la professione. 
 
A incentivare rispetto alla scelta in questa direzione vi è poi un altro elemento da non sottovalutare: la durata del corso. Per chi ha il titolo di media superiore, l’abilitazione all'arte sanitaria di ottico si consegue al termine del secondo anno, con un esame da svolgersi presso l’Istituto. Chiaramente con una durata ridotta degli anni, non solo i costi formativi sono decisamente minori rispetto ai corsi di laurea triennale, ma si riduce di molto anche il rischio di abbandono scolastico. Una volta conseguita l’abilitazione, valida in Italia e nell’Unione Europea, si può immediatamente esercitare la professione come dipendente, libero professionista o imprenditore oppure lavorare nel professional service o marketing tecnico dell’industria di lenti oftalmiche, lenti a contatto e strumenti oftalmici. L'ingresso nel mondo del lavoro è quindi di due o tre anni in anticipo rispetto a un laureato di primo livello.
 
Anche in tempo di crisi, ci sono quindi spiragli positivi. In un Paese con una popolazione giovanile sempre più disorientata rispetto alla scelta formativa da fare e con una percentuale di disoccupazione in preoccupante aumento, l'Istituto Zaccagnini rappresenta è uno di questi: una risorsa importante da valorizzare e da promuovere. 
Commenti

berserker2

Mer, 18/09/2013 - 19:02

Eccerto che trovi lavoro. Se studi da ottico e diventi oculista puoi anche diventà ministro alla integrazione.