Sea: dividendo da 70,3 milioni, ricavi in crescita del 6,8%

L'assemblea della società di gestioni degli aeroporti di Milano approva il bilancio 2017. Obiettivo 2018: superare i 33 milioni di passeggeri a Malpensa e Linate. Il presidente Modiano: "Ora la sfida è quella dell'eccellenza con aeroporti sempre più efficienti, accessibili e ben connessi, a sostegno dell'attrattività e dell'accoglienza”

Volano i conti 2017 di Sea, la società di gestione degli aeroporti di Milano, con l'assemblea degli azionisti che approva il bilancio e dividendi per 70,3 milioni di euro. Conti che rispetto al 2016 registrano in crescita del 6,8% i ricavi della gestione pari a 697,7 milioni e del 10,1% l’Ebitda da 239,8 milioni a 264,0 milioni (al netto dei ricavi e costi non ricorrenti). In miglioramento di 20,5 milioni anche la posizione finanziaria netta a quota 508,9 milioni mentre l'utile ha un incremento del 24,4%. La capogruppo Sea Spa ha chiuso l’esercizio 2017 con ricavi pari a 704,4 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto all’esercizio precedente. L’Ebitda è pari a 229,3 milioni di euro e l’utile netto della società risulta pari a 76,9 milioni di euro. Assemblea che si è tenuta, tra l’altro, nel giorno dell’inaugurazione della nuova facciata dell’aeroporto di Milano Linate che sarà completamente ammodernato entro il 2020 e nel 2021 sarà collegato in soli 14 minuti dalla metropolitana con il centro della città, a San Babila.

“Il 2017 è stato un buon anno per la nostra azienda... anzi, potrei definirlo come l’anno di avvio della nuova Sea”, ha detto il presidente Pietro Modiano ricordando che i volumi di traffico sono aumentati del 9,0% per i passeggeri e del 7,1% per le merci rispetto alle medie nazionali del +6,4% e del +9,2%. mentre i risultati operativi, con la crescita dell’Ebitda hanno permesso di “assorbire quasi per intero gli impatti contabili della svalutazione dei crediti Alitalia e di altre partite straordinarie”.
Risultati che chiudono la difficile fase iniziata nel 2008 con il dehubbing di Alitalia e “l’avvio di una fase nuova, nella quale il sistema aeroportuale milanese e la sua società di gestione puntano legittimamente a collocarsi su livelli di eccellenza in Europa, in linea con le ambizioni rinnovate del suo territorio e del suo centro metropolitano”. Il 2017 è stato un anno importante, ha spiegato ancora il presidente di Sea, perché ha sancito la fine del dualismo storico fra Linate e Malpensa, con il rilancio di questo aeroporto, che riprende il ruolo a cui era originariamente destinato, di infrastruttura cruciale per la connettività del Nord Italia per le rotte passeggeri e merci sia a breve che a lungo raggio”.

Malpensa infatti è cresciuto del 14,1% per numero di passeggeri, più del doppio della media nazionale e 7,9 punti in più della media europea, recuperando finalmente livelli vicini a quelli massimi toccati nel 2007, e superiori del 27% a quelli minimi toccati nel 2009. Scenario che è stato favortio dal rilancio nel 2015 - con Expo - dell'attrattività di Milano ed è stato reso possibile “dall’impegno di Sea nel rinnovamento delle infrastrutture - avviato con il radicale restyling del Terminal 1 - nell’aumento dell’efficienza operativa, nell’attrazione di nuovi vettori e nuove rotte”. Strategia che ha consentito di trasformare Malpensa - pur priva di un hub carrier - come uno dei principali aeroporti intercontinentali punto a punto d'Europa. Nel settore del trasporto merci Malpensa è al quinto posto in Europa per volumi con una quota del 52% del volume complessivo di merci transitate dagli aeroporti italiani.
Linate consolida i propri volumi di traffico (con una riduzione dell’1,4% dei passeggeri legata al trasferimento a Malpensa di alcune rotte continentali) e si conferma un’infrastruttura essenziale del traffico business e uno dei city airport meglio connessi in Europa con un grande centro metropolitano.

Il 2017 per Sea è stato anche un anno di forti investimenti: 85 milioni fra Malpensa e Linate. Investimenti - ha confermato Modiano - che proseguiranno nei prossimi anni, in linea con i piani strategici aziendali, con il restyling di Linate, il rinnovamento del terminal 2 di Malpensa e con un ulteriore ciclo di rinnovamento del Terminal 1, oltre all’aggiornamento delle delle infrastrutture di volo e di accoglienza dei passeggeri, e per l’ulteriore sviluppo dell’attività cargo. Superata l’anno scorso quota 31,6 milioni di passeggeri nei due scali, daranno ulteriori spinte al traffico aereo perché Sea ha, come obbiettivo, quello di superare i 33 milioni di passeggeri. “Il traffico va bene e nel primo quadrimestre Malpensa ha registrato una crescita a doppia cifra e nel 2018 possiamo superare i 33 milioni di passeggeri - ha detto Modiano -. Si annunciano nuove rotte, domestiche, europee ed intercontinentali, e si prospetta l'avvio del piano di sviluppo di Air Italy, che potrà portare Malpensa a recuperare, negli anni a venire, un ruolo di hub intercontinentale, con un aumento dei passeggeri che potrà essere significativo”.

Nuove compagnie aeree, nuove rotte, aumento delle frequenze dei voli, aerei più moderni in grado di trasportare più passeggeri sul lungo raggio sono il volano della nuova Malpensa che è un motore importante per l’industria del settore ed è stata in grado di rispondere all’evoluzione - anche tecnologica - del trasporto aereo (basti pensare alla base di Emirates che qui può operare con gli Airbus A-380) rafforzando il ruolo intercontinentale dell'aeroporto. Che vedrà Sea impegnata il prossimo luglio in un road show in Cina, grande mercato da sviluppare e lo farà nell’ambito di un’iniziativa del “sistema Milano”.

La sfida continua. Come ha sottolineato Pietro Modiano, commentando i dati di bilancio: “Nel 2017 sono venuti a maturazione, in termini di risultati economici e crescita del traffico, i frutti dell’impegno profuso da Sea anche in anni difficili per difendere e sviluppare un sistema aeroportuale armonico e con prospettive di crescita sostenibile, all’altezza delle ambizioni e delle potenzialità del suo territorio. Ora la sfida è quella dell'eccellenza, per garantire allo sviluppo dell'area metropolitana milanese e alla Lombardia il contributo di aeroporti sempre più efficienti, accessibili e ben connessi, a sostegno delle sfide della globalizzazione, dell'attrattività e dell'accoglienza”.