Siemens taglia 11.600 posti per un miliardo

Scure sull'occupazione alla Siemens. Il colosso tedesco dell'elettronica intende tagliare circa 11.600 posti di lavoro nel quadro di una ristrutturazione e di un calo dei costi pari a circa 1 miliardo di euro. Lo ha riferito ad analisti e investitori il patron del gruppo ieri a New York. Le indiscrezioni parlano di un taglio di 7.600 posti nell'ambito della riorganizzazione annunciata da Joe Kaeser il 7 maggio, che punta a raggruppare le attività di Siemens in nove divisioni contro le 16 attuali e a superare le gerarchie; altri quattromila posti verrebbero soppressi nel processo di accorpamento delle attività regionali. Alcuni dei dipendenti coinvolti avranno nuovi posti. L'obiettivo è ridurre i costi annui di un miliardo dal 2016. Se i tagli saranno confermati, si aggiungeranno ai 15mila già previsti dal suo predecessore.
Colpiti anche i quadri e l'amministrazione, con l'obiettivo di centralizzare la guida operativa industriale a Monaco di Baviera.