Sindacati in allarme. Ma per Ghizzoni (Unicredit) «voci di decisioni positive»

Conto alla rovescia per l'arrivo della lettera da parte di Etihad con l'offerta per Alitalia. Ormai, secondo quanto riferiscono fonti governative, i tempi dovrebbero essere davvero molto stretti e la missiva da Abu Dhabi, contenente le condizioni per il closing dell'accordo, potrebbe arrivare entro oggi a Fiumicino. Anche se il sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio getta acqua sul fuoco: «Sono trattative molto delicate, aspettiamo, vediamo». Prudente anche l'ad di Unicredit, Federico Ghizzoni: «Siamo in attesa di una comunicazione formale, ci sono diverse voci per cui ci sarebbe una decisione positiva ma non abbiamo ricevuto ancora alcuna comunicazione».
Da Alitalia nessuna conferma ufficiale: «Restiamo in attesa», si limitano a commentare fonti della compagnia aerea, che comunque guarda «con ottimismo» alla risposta. Anzi, in realtà si dovrebbe trattare soltanto dell'ufficializzazione, nero su bianco, di un'intesa già raggiunta. La trattativa per l'alleanza tra Alitalia ed Etihad si sarebbe quindi avviata sulla direzione giusta, dopo due settimane di stand-by. E la lettera degli arabi, dopo l'ultima proposta presentata dall'ex compagnia di bandiera, dovrebbe portare infatti alla fase conclusiva per raggiungere l'accordo. La società di Abu Dhabi sarebbe pronta a investire circa 500 milioni di euro per rilevare il 49% del capitale della compagnia italiana.
Gli ostacoli principali all'intesa erano il debito e gli esuberi, ma nelle ultime settimane ci sarebbero stati passi avanti per favorire l'accordo. La questione dell'indebitamento sembra ormai risolta, con il via libera delle banche creditrici a rinegoziare circa 500 milioni, cancellandone un terzo e convertendo il resto in azioni. Sugli esuberi invece dovrebbe aprirsi un confronto con i sindacati, per scendere almeno a quota 2.500 dai tremila chiesti inizialmente da Etihad. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, insiste sulla necessità di chiudere: «Prima facciamo l'azienda, poi discuteremo di tutto». Ma se l'intesa «salta - avverte - sarebbe un suicidio, un harakiri». Anche l'Ugl «è favorevole a un accordo con Etihad - dichiara il segretario generale Giovanni Centrella - e sta lavorando con attenzione alla conclusione positiva della discussione in atto tra Alitalia e la compagnia degli Emirati arabi».