Sinergie e un «buco» meno profondo di quel che sembra


A un anno di distanza dalla messa in liquidazione di Sinergie Italiane nascono i primi dubbi sulla chiusura della società del gas. All'ultima assemblea di Ascopiave (azionista), Epifanio d'Angelo, piccolo socio e consulente di fondi stranieri, ha contestato la decisione, presa a causa del buco da 92 milioni (accantonamento prudenziale di un fondo rischi). Secondo d'Angelo, come certificato dai liquidatori, il fondo risultava sovrabbondante per 22 milioni e aggravato da 26 milioni di imposte mai recuperate. Inoltre Sinergie ha rinunciato a stoccare il gas 2011-12 perdendo 40 milioni. La somma dei mancati introiti netti fa 88,2 milioni. Un valore molto vicino al paventato buco. Perché dunque liquidare una società che ha sempre fatto utili e aveva in essere un contratto take or pay con Gazprom fino al 2021?