Slim si apre un varco verso l'Italia

Alla fine la necessità di consolidamento e di razionalizzazione del mercato delle tlc in Europa ha prevalso. Per questo America Movil sosterrà l'acquisto di E-plus da parte di Telefonica in Germania. Gli acerrimi nemici del mercato sudamericano, dunque, hanno deciso di seppellire l'ascia di guerra in Europa dove America Movil, controllata dal miliardario messicano Carlos Slim, si prepara ad acquisire la totalità di Kpn con un'offerta cash da 7,2 miliardi di euro. La società messicana incasserà, però, anche 5 miliardi da Telefonica, che vuole diventare il maggior operatore mobile in Germania. Un'operazione possibile grazie all'acquisizione di E-Plus che, fusa con la sua 02, procurerà alla società spagnola circa 40 milioni di clienti mobili, un numero superiore a quelli in portafoglio a Detusche Telekom e Vodafone. Nel dettaglio, Kpn, di cui America Movil detiene per il momento il 30% circa del capitale, ma si prepara ad acquistare il 70% mancante, cederà E-Plus in cambio di 5 miliardi in contanti e del 20,5% del capitale di Telefonica Deutschland, per un valorizzazione complessiva dell'operazione di 8,55 miliardi. L'accordo preliminare, invece, era più basso anche se di poco, prevedendo un corrispettivo per gli olandesi sempre di 5 miliardi, ma con una partecipazione della filiale tedesca di Telefonica pari al 17,6%. Certo è che, dopo l'annuncio di fine luglio dell'intesa preliminare, pareva che America Movil non fosse favorevole all'operazione, dato che al momento dell'approvazione i suoi rappresentanti nel consiglio avevano preferito astenersi dal voto. Inoltre, pochi giorni dopo, America Movil e Kpn avevano annunciato la decisione di cancellare l'accordo che stabiliva relazioni amichevoli tra le parti. Ma poi la ragionevolezza ha prevalso, dopo la decisione dei messicani di lanciare l'Opa sul 70% di Kpn, tanto che ieri è arrivata la decisione di sostenere l'operazione proposta dagli spagnoli. Con il risultato di vedere le azioni Kpn salire in Borsa ad Amsterdam del 3% circa.
L'accordo riaccende l'attenzione sull'intero settore tlc che, soprattutto in Europa, è in un momento di grande difficoltà ed è alla ricerca di nuovi equilibri, restringendo il campo dei concorrenti. In questo ambito potrebbero scattare grandi manovre anche su Telecom Italia dato che, in settembre, è prevista la scadenza del patto dei soci Telco, la holding che controlla l'ex-monopolista,e gli attuali azionisti (Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Generali e Telefonica) dovrebbero decidere di non rinnovarlo.
Al momento, comunque, la situazione per quanto riguarda Telecom è in una fase di stallo con il titolo sempre molto debole in Borsa: ieri ha perso ancora l'1,5% a un prezzo di 0,48 euro.
Non c'è dubbio, però, che, visti i corsi così bassi, qualche investitore, come ad esempio l'America Movil di Slim, potrebbe farsi avanti. Il magnate messicano, infatti, grazie alla vendita di E-Plus a Telefonica avrebbe certamente la liquidità necessaria per acquisire la maggioranza di Telecom che, dopo lo scorporo della rete, potrebbe fare come l'olandese Kpn e finire, dunque, in mani straniere.