Snam dà l'ok allo scorporo Italgas che entro dicembre torna in Borsa

Minozzi sale al 4,3%. La società vede consumi stabili in Italia

Dopo 13 anni Italgas tornerà in Borsa. Il via libera definitivo al rientro sul listino della società del gas, che è atteso entro dicembre, è arrivato ieri dall'assemblea di Snam. In un una riunione lampo i soci hanno infatti approvato lo spin off di Italgas: in seguito alla scissione i soci Snam riceveranno una azione delle nuova società ogni 5 titoli Snam posseduti.

L'ad sarà l'ex Acea, Paolo Gallo, cui spetta la stesura del piano industriale. Quanto invece ai pesi nel libro soci, dopo i diversi passaggi previsti dal riassetto, Snam conserverà il 13,5% del capitale di Italgas, che verrà conferito in un patto parasociale insieme alla quota di maggioranza relativa controllata dalla Cassa depositi e prestiti (26% circa). Durante l'assemblea è inoltre emerso l'aumento della quota dell'imprenditore del settore delle ceramiche, Romano Minozzi, che il 13 aprile deteneva il 3,03% di Snam, e che ora si è portato al 4,29%.

«È un segno di fiducia e di credibilità della società verso gli azionisti» ha detto il presidente Carlo Malacarne. «Ho sentito Minozzi - ha aggiunto l'ad Marco Alverà - durante il road show in cui ho incontrato circa 70 investitori». L'assemblea di Snam ha inoltre approvato in sede ordinaria il buy back di azioni proprie, che sarà possibile fino al 3,5% del capitale post-scissione, per un esborso di 500 milioni di euro.

Quanto all'anno in corso, Snam stima consumi di gas in Italia in linea con quelli del 2015, che erano stati pari a 67,44 miliardi di metri cubi. Nel primo semestre i consumi erano cresciuti dell'1,2%. «C'è stato un aumento importante nel termoelettrico - ha commentato Alverà - grazie a una ripresa nel settore industriale, che è una componente importante. C'è invece un declino nel consumo residenziale, in seguito all'aumentata efficienza energetica».