Soffre Finmeccanica, il Belgio vuole 20 milioni

Dal ritiro dei treni, con annesso danno d'immagine, alla causa risarcitoria. Il braccio di ferro tra Finmeccanica e le ferrovie belga è degenerato in una maxi battaglia legale che come primo effetto ha avuto, ieri, quello di abbattere il titolo in Borsa: Finmeccanica ha chiuso infatti la seduta in fondo al listino lasciando sul terreno 5 punti percentuali a 3,96 euro. La diatriba, iniziata a giugno, riguarda i treni prodotti dalla controllata Ansaldo Breda: una fornitura di 19 convogli ad alta velocità (i «Fyra V250») che erano destinati a collegare Amsterdam e Bruxelles, ma sono stati ritirati a causa di problemi tecnici in presenza di neve e gelo. Da allora, la commessa è stata annullata, i convogli ritirati e la Snbc, le ferrovie belga, hanno anche recuperato i 37 milioni di garanzie previste da contratto.
Nonostante ciò, ieri è arrivata la doccia fredda. La Snbc ha deciso di presentare un'azione civile al tribunale di Utrecht, in Olanda, per chiedere un risarcimento danni da circa 20 milioni di euro. In realtà, le ferrovie belga, stanno ancora calcolando l'importo esatto che, in ogni caso, includerà il risarcimento per il tempo perso a portare avanti il progetto «fallimentare» e perfino la spesa per il confezionamento delle uniformi per il personale che avrebbe dovuto lavorare sui treni. Sulla scia del Belgio, anche l'Olanda avrebbe già dato il via agli ordini per sostituire «temporaneamente» i treni italiani con quelli realizzati dalla società canadese Bombardier. Le ferrovie olandesi, poi, avrebbero messo il carico da novanta denunciando che per le perdita del gruppo per 76 milioni dipendono dai problemi coi treni Fyra.
Per Finmeccanica però, le grane non finiscono nei Paesi Bassi. Sempre ieri il ministero della Difesa russo ha annunciato che rinuncerà ad acquistare 35 elicotteri Aw-139 Agusta Westland perché «troppo cari». Una brutta tegola per la controllata del gruppo, già partner di Russia Helicopters nella jv Helivert, che proprio quest'anno ha avviato fuori Mosca l'assemblaggio dell'AW139 in versione civile. E, come se non bastasse, pare anche che la Corea sia propensa a scegliere Boeing per la fornitura del nuovo caccia per l'aeronautica. Una commessa che vale 5,4 miliardi di euro e che vedrebbe ormai fuori gioco il Typhoon del consorzio Eurofighter di cui fa parte Finmeccanica. Insomma, piove sul bagnato per il gruppo guidato da Alessandro Pansa da mesi alle prese con dismissioni che non riescono a decollare e con una serie di grane contrattuali iniziate dopo il caso indiano dove è in corso un'inchiesta per presunte tangenti.