«Sole 24 Ore», traballa l'ad Treu


In Confindustria ha destato a dir poco scalpore il fatto che la manager avesse meritato un bonus di 150mila euro in un anno in cui il gruppo ha accusato perdite consolidate per 46 milioni che, sommate a quelle del triennio, hanno portato il conto oltre i 140 milioni, prosciugando la liquidità rimasta dopo la quotazione in Borsa. E per di più dopo che la stessa Treu aveva rinunciato al 10% del suo stipendio da 540mila euro, ma chiudendo quindi il proprio conto personale ampiamente in attivo. Il tutto quando il gruppo è in stato di crisi e a 400 giornalisti e 850 grafici è stato applicato un contratto di solidarietà per ridurre i costi aziendali. Proprio il parametro sul quale - probabilmente - era stato calcolato il bonus. Per questo c'è stato lo sciopero che ha avuto il sapore della spallata finale alla Treu, quasi che la redazione avesse avuto anche la «copertura» di chi, nel gruppo, voleva cambiare l'ad già da tempo, mentre il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi (foto) aveva deciso di confermarla meno di 10 giorni fa, inserendola nella lista per l'assemblea, che è chiamata a rinnovare i vertici. In Confindustria si diceva che Treu avrebbe comunque lasciato il gruppo a settembre. Ma lo sciagurato bonus ha ora scatenato la bufera.
MZ