Stop ai costi aggiuntivi per chi telefona dall'estero

Le norme valgono in tutti i 28 Paesi dell'Unione europea più Islanda, Norvegia, Liechtenstein e le «terre d'oltremare»

Scatta domani una vera e propria rivoluzione nell'ambito delle tariffe della telefonia mobile grazie alla quale verrà cancellato ogni supplemento per chi va all'estero e telefona nei 28 Paesi dell'Unione europea.

I gestori di tlc hanno fatto parecchia resistenza ma, alla fine, l'Ue è riuscita a imporre il cosidetto Roam Like At Home. Il risultato è che ogni cittadino europeo potrà spostarsi negli altri paesi senza preoccuparsi della propria tariffa telefonica, visto che servizi voce, sms e dati continueranno a essere calcolati con i prezzi applicati quando ci si trova a casa.

L'Europa si trasforma dunque in uno spazio telefonico unico, dove ogni cittadino può chiamare e ricevere telefonate senza preoccuparsi del Paese in cui si trova. E dunque per la cronaca, oltre all'Italia, i paesi sono Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito (Gibilterra compresa). Da sottolineare che l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue, al momento, non mette in discussione il rispetto della normativa comunitaria almeno a quando la Brexit non sarà effettiva. Entro fine giugno, inoltre, si aggiungeranno Islanda, Liechtenstein e Norvegia che fanno parte della European Economic Area.

Restano comunque esclusi Svizzera, Isole Far Oer e Isola di Man che non fanno parte dell'Ue. Al contrario, sono coinvolti anche alcuni territori «lontani» dal Vecchio Continente come per esempio isole Azzorre, Réunion e Guadalupa in quanto dipendenze di Portogallo e Francia.

I vantaggi sono immediatamente recepibili: effettuare una chiamata quando si è all'estero non comporterà sovrapprezzi anche se si ha un abbonamento che non comprende il roaming internazionale e anche il traffico dati sarà compreso a seconda del piano tariffario scelto. Se si consumerà di più comunque il massimo da pagare sarà 0,77 euro per Mega, destinato a calare fino a 0,25 euro per Mg entro il 2022. Tra gli operatori mobili Tim e Vodafone stanno informando i propri clienti del cambiamento mentre Wind e 3 hanno già cancellato il roaming da qualche settimana. Ma anche gli operatori mobili «virtuali» come Poste mobile, CoopVoce, Kena Mobile e Fastweb Mobile toglieranno il roaming. I gestori comunque manterranno le tariffe che includono il roaming per i paesi che sono esclusi dal provvedimento come la Svizzera ma anche Stati Uniti e Canada, che sono fuori dall'Unione europea. C'è da sottolineare inoltre che nei prossimi sei mesi scatterà un'altra liberalizzazione: quella del geoblocking. Ossia verrà cancellata la regola che impedisce di guardare o ascoltare contenuti in streaming (su Netflix o Spotify) in un altro Paese Ue con abbonamento italiano.