Stop ai pignoramenti di stipendi e pensioni

Stop ai pignoramenti di stipendi e pensioni da parte di Equitalia, ma solo sui conti bancari o postali, a patto che il reddito mensile sia inferiore a cinquemila euro. Per stipendi e pensioni superiori, la procedura continuerà ad essere attivata, ma direttamente alla fonte, quindi presso i datori di lavoro e gli enti pensionistici. Così ha deciso l'agenzia di riscossione guidata da Attilio Befera, prendendo atto dell'esistenza di una contraddizione legislativa. Per legge, infatti, è possibile pignorare al debitore insolvente una percentuale della pensione e dello stipendio non superiore al quinto del totale. Ma se lo stipendio o la pensione sono su un conto corrente in banca sono considerati risparmi, quindi possono essere pignorati interamente. Un rischio tutt'altro che teorico: in base al decreto Salva Italia tutti gli stipendi e pensioni superiori ai mille euro vengono addebitati in banca. Quindi in attesa, si legge nella nota di Equitalia, «degli approfondimenti che si rendono necessari all'esito delle problematiche emerse in merito ai pignoramenti di conti correnti sui quali affluiscono stipendi e pensioni, si dispone con decorrenza immediata che per i contribuenti lavoratori dipendenti o pensionati non si proceda, in prima battuta, a pignoramenti presso istituti di credito o Poste. Tali azioni saranno attivabili solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro o l'ente pensionistico» e che «il reddito da stipendio o pensione risulti pari o superiore a 5mila euro mensili».

Commenti
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bonoitalianoma

Dom, 17/05/2015 - 09:41

Se una persona è capace di sopravvivere con la pensione minima puoi anche pignoragliela tutta mentre a chi percepisce almeno 5000 €uri di stipendio/pensione non puoi fargli niente perché gli intacchi la dignità e il suo status di benestante. Dovrebbero modificare una consistente parte di leggi che attanagliano il comune cittadino e impostare nuovamente il sistema legislativo su equità, interesse sociale e rispetto per chi si dimostra utile, costruttivo e coerente con i principi costituzionali a difesa e a beneficio della Nazione tutta.