Studenti arruolati come spie del fisco

Secondo il piano anche casalinghe e turisti dovrebbero aiutare a scovare gli evasori

In una lettera di undici pagine il ministro greco delle finanze Yanis Varoufakis ha inviato l'altroieri a Jeroen Dijsselbloem, presidente dell'Eurogruppo nonché ministro delle Finanze dell'Olanda, sette riforme economiche proposte come «primo insieme» di misure pensate per sbloccare aiuti per 7,2 miliardi di euro.

Quelle proposte, che il Financial Times ha rivelato in anteprima, prevedono anche il ricorso a «studenti, casalinghe e persino turisti»: verrebbero usati come agenti sotto copertura contro l'evansione fiscale e verrebbero pagati all'ora per un massimo di due mesi senza la possibilità di riassunzione. In pratica, una volta ricevuto un training di base, verrebbero pagati per fingersi consumatori ma muniti di strumenti di registrazione audio e video.

Le proposte comprendono inoltre un nuovo piano per emettere licenze alle aziende di gioco d'azzardo online con cui Atene crede di potere raccogliere 500 milioni di euro l'anno. Le proposte - che includono riforme tradizionali come un nuovo «consiglio fiscale» per monitorare le spese del governo e un nuovo piano per recuperare contributi non versati - verranno presumibilmente discusse alla riunione di lunedì dei 19 ministri delle Finanze dell'Eurozona. La parte forse più sensibile è quella in cui la lettera parla dell'inizio di «discussioni di alto livello» su un terzo programma di salvataggio della Grecia, a cui Varoufakis fa riferimento come «follow-up arrangement» che Atene dice verrebbe chiamato «Contract for Recovery and Growth of the Greek Economy». Nella lettera inviata all'Eurogruppo Varoufakis chiede di avviare il «confronto tecnico» sulle sette riforme che saranno «la base della valutazione» per l'esborso degli aiuti, e chiede che il negoziato tra i tecnici greci e delle istituzioni (ex Troika), si svolga a Bruxelles e non più ad Atene, come finora. Inoltre il governo chiede l'avvio delle discussioni su «un possibile seguito degli accordi», ovvero un nuovo programma.