Su Gela ok al tavolo tecnico ma sarà sciopero nazionale Eni

Sarà aperto la prossima settimana un tavolo tecnico sulla raffinazione nell'impianto Eni di Gela e in altri siti italiani. È questo l'esito dell'incontro che si è svolto ieri al ministro dello Sviluppo economico, tra il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, il ministro Federica Guidi e il viceministro Claudio De Vincenti. Assente Eni, che aveva preso parte al precedente incontro al dicastero.
L'incontro politico ha avuto lo scopo di verificare se esistano margini per venire incontro sia agli interessi di Eni, che intende ridurre la propria presenza in un settore come quello della raffinazione e della chimica in profondo rosso, sia dei territori, in particolare il Sud Italia, dove sono a rischio migliaia di posti di lavoro. Le parti torneranno a rivedersi alla fine della prossima settimana, mentre i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno convocato per oggi, a Roma, il coordinamento nazionale unitario del gruppo Eni e in quella sede verranno decise azioni di lotta e la proclamazione di uno sciopero nazionale. Secondo l'Unione petrolifera, a rischio non c'è solo Gela, ma tutte le raffinerie italiane