"Subito una tassa su Amazon & C"

Bertelè: "Giusta la Online tax. E i Paesi Ue fissino regole comuni"

Non pagano tasse e diventano sempre più grandi. Le big tech formato Usa (Amazon, Google, Facebook e le «vecchie» Apple e Microsoft) sono sempre più potenti, capaci di influenzare i consumi ma anche la vita di milioni di persone. Una minaccia che diventerà un pericolo reale quando la cosiddetta «Ai» - ossia l'«intelligenza artificiale», pronta a varcare la soglia di casa sotto forma degli «assistenti digitali» - diventerà una comoda abitudine. Ed è per questo che ieri al convegno del Politecnico «Big Tech sotto attacco - il dibattito in corso» Umberto Bertelè, docente della School of Management dell'ateneo milanese, ha invitato il mondo politico a rompere gli indugi chiedendo maggiori regole per il settore. «Mi auguro - ha detto - che tutti i Paesi europei trovino rapidamente un accordo, superando interessi particolari e facendo prevalere il comune obiettivo di contrastare l'elusione fiscale delle grandi imprese digitali. Occorre un intervento politico per il comparto digitale che porti equilibrio fra regolamentazione e innovazione, senza eccessi di vincoli e senza frenare imprenditorialità e creatività». Secondo il professore queste società, comprese le cinesi Alibaba e Tencent, sono diventate dei colossi grazie anche alla scarsa regolamentazione del settore del web.

«Ora però le Bigtech Usa - ha aggiunto Bertelè - sono le imprese con il più alto valore di Borsa, con una capitalizzazione complessiva pari a 3.600 miliardi di dollari. Per questo è inevitabile l'introduzione di una tassazione, la cosiddetta Online Tax, alla quale siano soggette tutte le imprese che hanno una significativa parte di attività tramite internet». Insomma, bisogna decidere con regole stringenti dove vanno pagate le imposte dirette: se dove si produce o dove si acquista. «La tassazione è un nodo importante ma ci sono anche altre questioni - sottolinea ancora Bertelè - bisogna capire come regolare anche tutte le imprese che operano nella finanza online e impedire che le grandi società diventino monopoli assoluti sul web».

Tra i molti temi analizzati, anche quello della privacy, della violazione della proprietà intellettiva, delle cosidette «fake news »e dell'occupazione. Dato che il web cambierà sempre di più il volto del mondo del lavoro.