Sulla governance confronto anche con Assogestioni

Le raccomandazioni sulla governance elaborate dal cda di Telecom Italia nascono da una sorta di think tank. Nella relazione all'assemblea del 16 aprile, approvata giovedì scorso dal cda e pubblicata ieri sul sito della società, si precisa infatti che le considerazioni, indirizzate ai soci che dovranno presentare le liste, e che richiamano all'indipendenza e alla professionalità dei candidati, sono nate «anche sulla scorta del confronto con gli azionisti e con esponenti autorevoli del mondo degli investitori istituzionali e dei proxy advisors, oltre che con Assogestioni».
Il cda, inoltre, ha fatto un bilancio qualitativo del proprio lavoro e dei comitati grazie al supporto di SpencerStuart con «uno specifico focus nell'individuazione dell'assetto giudicato ottimale per il governo della società». La recente riduzione del board a undici componenti, invece, «non risulta aver compromesso la funzionalità dell'organo collegiale».