Svizzera, tagli in busta paga per i frontalieri italiani

I lavoratori del Varesotto che fanno la spola con la Confederazione lamentano: "Con l'apprezzamento del franco ci riducono lo stipendio"

Il franco svizzero si rafforza e i primi a pagarne le spese sono i frontalieri. Che se la devono vedere con le politiche neoprotezionistiche di alcuni degli imprenditori elvetici più vicini al confine italiano.

Appena ieri avevamo scritto del "bollino" messo in vendita in Canton Ticino per segnalare i negozi con personale prevalentemente residente in Svizzera; oggi la notizia riguarda invece i possibili tagli in busta paga destinati ai frontalieri. La storia è riportata dalla Prealpina, quotidiano varesino da sempre tra i più vicini, anche geograficamente, alla realtà e ai problemi dei frontalieri.

Secondo quanto ricostruisce il quotidiano lombardo, il gruppo svizzero Fabbri avrebbe proposto una riduzione in busta paga del 5% per tutti i dipendenti; cifra che sale al 15% quando si tratta di lavoratori italiani. Furibonde ed immediate, è inutile dirlo, le proteste dei sindacati. Che hanno anche segnalato il gruppo in questione su alcuni siti che raccolgono i dati sulle aziende che praticano il dumping salariale.

"Il personale - spiega il segretario regionale del sindacato Ocst Giovanni Scolari - è stato informato che l'unica alternativa alla chiusura sarebbe stata questa netta riduzione dello stipendio. Alla richiesta di coinvolgere i sindacati per una trattativa, la direzione si è rifiutata, minacciando di chiudere immediatamente le attività. Mercoledì i dipendenti sono stati convocati ad uno ad uno - continua - e invitati ad accettare le condizioni imposte." Il comportamento dell'azienda, è la tesi dei sindacati, violerebbe l'Accordo sulla libera circolazione delle persone che prevede, tra l'altro, parità di retribuzione tra colleghi di diverse nazionalità.

Con l'apprezzamento del franco, sempre più imprese svizzere si orientano, altrimenti, verso un'altra soluzione: quella di pagare i frontalieri in euro, con tasso fisso prestabilito. Questa, ad esempio, è una delle proposte del gruppo Straumann di Basilea, specializzato nella produzione di impianti dentari.

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Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 04/02/2015 - 11:25

Però, quando guadagnavate di più, non vi lamentavate.

giovauriem

Mer, 04/02/2015 - 12:04

la svizzera ha dato una stretta al suo sud cioè la padania

Paolino Pierino

Mer, 04/02/2015 - 12:20

Hanno ragione gli Svizzeri

magnum357

Mer, 04/02/2015 - 12:28

Ovvio che con questa manovra si vogliano scoraggiare i frontalieri !!! la manovra della BNS ha avuto un duplice effetto: primo, dare un segnale preciso ed univoco alla UE di piena indipendenza della propria sovranità e politica monetaria ed economica; secondo, far capire che in tema di affari interni la UE non può e non deve metterci becco !!!!!!!

wizardofoz

Mer, 04/02/2015 - 13:57

Premesso che una nazione che annovera il 20% di stranieri residenti e il Canton Ticino 60'000 frontalieri su 300'000 abitanti, la domanda da porsi è come mai un paese di 8 milioni di abitanti nel bel mezzo di una strafottente UE di centinaia di milioni di è in grado di offrire un lavoro a tutta questa gente perlopiù disoccupata o sottooccupata a casa propria. Forse i giornalisti sensazionalisti e i livorosi commentatori dovrebbero studiare bene il dossier prima di riversare sulla Svizzera tutto il letame derivante dalla loro ignoranza.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 05/02/2015 - 18:19

tutti a casa la loro paese.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 06/02/2015 - 14:03

cacciate i comunisti dal governo che vi hanno ridotto a elemosinare pane dall'estero.