Tavares (Psa) «apre» a fusioni Vola il titolo Fca in Borsa: +5,8%

Pierluigi Bonora«Siamo pragmaticamente aperti su questi argomenti...». Possibili cooperazioni o ipotesi di consolidamento sono gli argomenti a cui fa riferimento Carlos Tavares, ceo di Psa Peugeot Citroën, a margine di una presentazione. Tanto è bastato per infiammare Piazza Affari dove il titolo Fca ha guadagnato il 5,85% portandosi a 7,24 euro. Il mercato ha infatti associato l'affermazione di Tavares a un messaggio al gruppo guidato da Sergio Marchionne. Non è la prima volta che si parla di un accordo tra Fca e Psa (+1,22% ieri a Parigi) che vada oltre la storica cooperazione industriale che vede la produzione, ad Atessa, di veicoli commerciali con i marchi dei due gruppi. «Al momento - ha precisato Tavares - Psa non ha discussioni in corso con Marchionne, tuttavia...». Rispetto alle dichiarazioni del top manager rilasciate al Salone di Ginevra, c'è una sola novità: quella di aver fatto il nome di Marchionne. E a Parigi c'è chi ha interpretato queste parole come una precisazione al presidente di Fca, John Elkann. Cioè, che «non sto parlando con Marchionne», quindi un'apertura a trattare direttamente con la proprietà, la famiglia Agnelli.Tavares, che dettaglierà la prossima settimana il piano strategico «Push to Pass» 2016-2021, ha quindi aggiunto che il gruppo francese, ritrovata la redditività, è ora «nelle giuste condizioni per ipotesi di cooperazioni».Nessun commento da parte di Fca e bisognerà probabilmente attendere il prossimo 5 aprile per avere un primo riscontro di Marchionne alle dichiarazioni di Tavares. Quel giorno, infatti, Marchionne, presente il capo dello Stato, Mauricio Macri, annuncerà un nuovo investimento di Fca nella fabbrica di Cordoba, in Argentina.